Il pacchetto stranieri dell’Ambrì è (forse) già stato completato

Per l’Ambrì Piotta, dopo la tribolata e deludente stagione da poco conclusasi, il prossimo anno dovrà essere quello del riscatto e la squadra chiamata a farlo sta prendendo sempre più forma. I leventinesi, infatti, hanno annunciato tre novità importanti sul fronte straniero: il rinnovo di Michael Joly (fino al 2028) e l’ingaggio degli attaccanti Nate Schnarr e Roby Järventie fino al termine della stagione 2027-28.
Soddisfatti i desideri di Tapola
Per quanto riguarda Joly – capace di totalizzare 21 gol e 19 assist in 52 presenze con la maglia biancoblù – il presidente dell’Ambrì, Davide Mottis, si è espresso così: «Il suo rinnovo è stata una nostra priorità. Sapevamo, tra l’altro, che diverse squadre erano interessate a lui». Il québécois, d’altra parte, vanta delle qualità tecniche indiscutibili. «È importante avere un giocatore come lui, dotato di estro e abilità realizzative, già capace di dimostrare il suo valore».
Due, invece, i volti nuovi: Schnarr è un centro canadese che – dopo aver disputato 197 partite in AHL – ha vestito le maglie dei Pelicans e del JTP, collezionando 91 punti in 114 partite disputate nella Liiga finlandese. Nella scorsa stagione, il classe 1999 ha messo invece a referto 44 punti (19 gol e 25 assist) con i Kölner Haie, in DEL. Järventie, dal canto suo, è un attaccante finlandese cresciuto nel settore giovanile dell’Ilves, squadra con la quale ha debuttato nel massimo campionato del suo Paese. In Nordamerica, poi – a partire dal 2021 – ha disputato 204 partite in AHL (mettendo a referto 138 punti) e ha totalizzato pure 10 partite in NHL, con gli Ottawa Senators e gli Edmonton Oilers. «Il loro innesto – ha spiegato Mottis – si inserisce in modo coerente con la strategia delineata dal club. Il nuovo corso biancoblù si basa su giocatori giovani, che hanno fame e voglia di lavorare. Entrambi – ha precisato – sono profili promossi dal nostro allenatore, Jussi Tapola, che ha già avuto modo di conoscerli nelle sue precedenti esperienze in Finlandia. Abbiamo ascoltato i suoi desiderata e lui ha apprezzato anche la velocità con cui ci siamo mossi».
Un altro ritorno di Formenton?
Ad appena inizio maggio, il pacchetto stranieri dell’Ambrì – che comprende pure Virtanen, Heed e Kodytek, altro rinforzo già annunciato dalla società – appare delineato. «Il dipartimento sportivo ha voluto pianificare con largo anticipo il roster – compresi i giocatori di importazione – in maniera tale da seguire una linea ben definita». In tal senso, il presidente dei leventinesi ha ufficializzato il mancato esercizio dell’opzione che prevedeva la possibilità di rinnovare Chris Tierney. Quest’ultimo, quindi, lascerà sicuramente la Leventina, mentre più incerta è la situazione riguardante Alex Formenton. «Prima di ripartire verso il Nordamerica – ha precisato Mottis – Formenton ci ha comunicato di volersi prendere del tempo per riflettere a proposito del suo futuro sportivo. Noi, evidentemente, abbiamo rispettato la sua richiesta. Vedremo, quando sarà il momento, se manifesterà o meno l’intenzione di tornare in Europa. A quel punto, valuteremo – a seconda delle nostre considerazioni tecniche ed economico-finanziarie – se ci saranno le premesse per riprendere un’eventuale collaborazione».
Un ritorno (l’ennesimo) di Formenton, insomma, è ancora in sospeso. L’Ambrì, d’altronde – con la conferma di Joly e l’arrivo di Schnarr e Järventie – ha sei stranieri sotto contratto. La spesa di un’eventuale settima licenza è legata anche alle condizioni fisiche di Jesse Virtanen? «Il difensore è continuamente monitorato dallo staff tecnico e da quello medico. Per ora, i segnali che sono arrivati sono quelli di un recupero che procede secondo i piani. Perciò, non c’è motivo di allarmarsi». Il finlandese, lo ricordiamo, si era infortunato a metà del mese di aprile, con dei tempi di recupero previsti tra i 4 e i 5 mesi.
«Strappo parzialmente ricucito»
Infine, il presidente dell’Ambrì ci ha fornito qualche aggiornamento sugli sviluppi societari del club. «Recentemente, si è conclusa – con un risultato discreto – una prima tranche di aumento del capitale. Stiamo lavorando in maniera molto intensa con altri possibili investitori e stiamo pure riallacciando i rapporti con la parte svizzero-tedesca». Diversi, ha svelato Mottis, sono stati gli incontri nel Canton Uri e nella Svizzera centrale. «Questo famoso strappo, come lo avevo definito, è almeno in parte stato ricucito. Abbiamo riacquistato un po’ di credibilità e fiducia con quella parte di tifoseria, così come con la Curva Sud, con la quale c’erano stati dei piccoli problemi». In ottica futura, quindi, Davide Mottis si è detto ottimista. «Adesso è ancora prematuro, ma confido che nelle prossime settimane, o mesi, il lavoro di ristrutturazione del debito e la stabilizzazione finanziaria possano portare dei buoni risultati».
