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Il Rugby Bellinzona non si ferma più: vittoria a Winterthur e secondo posto

I ticinesi superano 50-26 l’NSRV Development e centrano il secondo successo consecutivo – Sette mete e una prova di carattere dopo un avvio complicato – Francesco Colloca festeggia la centesima presenza, il 10 ottobre al Parco urbano arriva lo Jura
Mattia Sacchi
28.09.2026 14:35

Dopo le buone indicazioni raccolte all’esordio a Ginevra e la netta vittoria casalinga contro Losanna, il Rugby Bellinzona prosegue il proprio momento positivo compie un altro passo avanti imponendosi 50-26 sul campo dell’NSRV Development a Winterthur. Il secondo successo consecutivo porta i ticinesi al secondo posto in classifica, ma soprattutto conferma la crescita di una squadra capace questa volta di reagire alle difficoltà e di mettere in pratica i correttivi preparati durante la settimana.

L’inizio sembrava promettere una partita diversa. Per i primi quattro minuti il Rugby Bellinzona ha praticamente costretto gli avversari sulla propria linea di meta, senza però riuscire a trasformare il netto predominio territoriale in punti. Alla prima vera ripartenza è stato invece l’NSRV a trovare la meta, ribaltando improvvisamente l’inerzia dell’incontro.

La risposta è arrivata al 13’, quando Zeno Bordoli è riuscito a schiacciare oltre la linea e Michel Petitjean ha trasformato per il momentaneo sorpasso. Poco dopo, però, è tornato a manifestarsi uno dei problemi già emersi nelle prime giornate: tra il 15’ e il 19’ Bellinzona ha attraversato un nuovo passaggio a vuoto, incassando due mete nel giro di pochi minuti.

Questa volta, però, la reazione è stata immediata. Dopo la pausa per l’acqua l’atteggiamento dei ticinesi è cambiato e la partita ha preso una direzione precisa. Il Rugby Bellinzona ha aumentato intensità e attenzione, cominciando a costruire punto dopo punto una rimonta fondata non soltanto sul gioco, ma anche sul carattere. All’intervallo il tabellone segnava già 31-19 in favore degli ospiti.

Nella ripresa l’NSRV ha provato a reagire, ma i bellinzonesi hanno gestito la pressione senza perdere ordine. Un aspetto particolarmente significativo dopo le tre mete concesse troppo facilmente a Losanna nella partita precedente e il conseguente lavoro svolto in settimana sulla fase difensiva. Superata la sfuriata iniziale dei padroni di casa, i ticinesi sono tornati ad attaccare e hanno trovato altre tre mete, portando il risultato fino al definitivo 50-26.

Sette complessivamente le mete del Rugby Bellinzona: due portano la firma di Axel D’Aquino, mentre una ciascuna è stata realizzata da Zeno Bordoli, Mattia Pons, Gill Togni, Ghislain Demoly e William Mazzolini. Determinante anche Michel Petitjean al piede, con sei trasformazioni e un calcio di punizione per complessivi 15 punti, mentre l'olimpionico Giovanni Lombardo continua la sua maledizione e anche in questa partita rimane a secco di mete, complice anche un clamoroso errore a 20 centimetri dalla linea di meta. Purtroppo non basterà una doccia per levare l'onta di questa mancata realizzazione, con coach Karlen che gli ha chiesto una maggiore concentrazione.

La trasferta di Winterthur assume così un significato che va oltre il secondo successo stagionale. Se contro Losanna le buone sensazioni dell'esordio avevano trovato conferma nel risultato, questa volta il Rugby Bellinzona ha mostrato soprattutto la capacità di correggersi durante la partita, superando i momenti di difficoltà senza disunirsi. Unità, umiltà e rispetto, il motto della squadra, hanno trovato sul campo una traduzione concreta.

La giornata ha avuto inoltre un significato particolare per uno splendido Francesco Colloca, che ha raggiunto il traguardo delle 100 partite con il Rugby Bellinzona. Un altro motivo per ricordare una trasferta che proietta i ticinesi al secondo posto e alimenta ulteriormente la fiducia in questo avvio di campionato.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 10 ottobre, quando il Rugby Bellinzona tornerà davanti al proprio pubblico per affrontare lo Jura.

Formazione Rugby Bellinzona: 1 Francesco Colloca; 2 Ghislain Gilles Pascal Demoly; 3 Alex Magnoni; 4 Francesco Agostino Sani; 5 Mattia Pons; 6 Axel D’Aquino; 7 William Mazzolini; 8 Apoto Janice Kiala; 9 Tiziano Togni; 10 Michel Petitjean; 11 Aris Dario Andrea Lampietti; 12 Gill Guido Giuseppe Togni; 13 Zeno Bordoli; 14 Giovanni Lombardo; 15 Riccardo Riva; 16 Mario Izzo; 17 Nicolò Orlando Ippolito.