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Il trend delle atlete create e sessualizzate con l’IA

Pallavoliste, tenniste, calciatrici e atlete di arti marziali: sono vari gli account social di presunte atlete che mostrano i loro allenamenti su TikTok e su Instagram
Facta.News
02.08.2026 13:30

Pallavoliste, tenniste, calciatrici e atlete di arti marziali: sono vari gli account social di presunte atlete che mostrano i loro allenamenti su TikTok e su Instagram. Sono donne giovani e dal fisico atletico e conforme a un immaginario estetico ben preciso, con un seno e un sedere molto grandi. Ma questi account sono tutti falsi. O meglio, le donne rappresentate non esistono: sono generate con l’intelligenza artificiale, che viene utilizzata per sessualizzare e oggettificare i corpi femminili. 

Un fenomeno simile era stato registrato anche durante i Mondiali di calcio maschile FIFA 2026, quando erano circolati numerosi video di presunte spettatrici con caratteristiche fisiche e bellezza canoniche. Il fenomeno quindi non sembra essere circoscritto ed è sempre più preoccupante, considerato anche che distinguere i video generati con l’IA da quelli reali è sempre più difficile, che questi account vengono spesso creati e diffusi anche per un ritorno economico, sfruttando la sessualizzazione delle donne per rimandare a contenuti pornografici su OnlyFans o Telegram. 

Il trend di contenuti IA

Uno degli account più virali e prolifici di questo trend è «aiko.asiaa», presente sia su Instagram sia su TikTok, dove arriva a 3,2 milioni di follower totali. Nella bio dell’account, che diffonde contenuti in inglese, si legge che si tratta di un’«appassionata di arti marziali» e infatti i video presenti mostrano una donna praticare il taekwondo. La stessa donna, però, è la protagonista dei video di un altro account chiamato «Seema Yamali». Scorrendo il profilo di questa presunta atleta, però, si nota che fino a inizio giugno 2026 venivano pubblicati video di un’altra donna mentre gioca a basket, a pallavolo, o pratica surf.    

I video sono estremamente realistici, ma il fatto che  due account con nomi diversi mostrino la stessa presunta atleta fa pensare che gli account siano falsi. Guardando più attentamente i video, poi, si notano diversi errori nelle scene, come le scritte sulle maglie composte da segni incomprensibili. 

Tra monetizzazione e sessismo gratuito

Contenuti come questi vengono spesso monetizzati: è il caso dell’account «aiko.asiaa», che ha un evidente scopo economico. Nella bio di Instagram, infatti, è presente un link che rimanda ad una pagina di OnlyFans dove gli abbonati possono sbloccare contenuti erotici. Anche questi, ovviamente, generati con l’IA. Un caso simile è quello dell’account TikTok «yarifashiotap», che pubblica video in italiano di una ragazza mentre gioca e si allena a pallavolo. Nella bio dell’account è presente un link che rimanda a un link Telegram privato in cui vengono condivisi contenuti esclusivi per la community. 

Sono presenti però molteplici account che non rimandano necessariamente a siti terzi, e che quindi si limitano a diffondere video e contenuti che mostrano donne «artificiali» con lo scopo di sessualizzarne i corpi. Sono stati così generati account che mostrano donne giocare a basket, pallavolo e calcio: il rischio è che questo trend distorca ulteriormente l’immaginario estetico della bellezza femminile e alimenti la sessualizzazione delle donne e delle atlete, i cui corpi sono stati a più riprese oggettificati e sessualizzati anche prima del boom dell’intelligenza artificiale generativa

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