In sedici per una Stanley: in NHL si scaldano i motori

Rien ne va plus. Dopo le partite disputate nella notte tra lunedì e martedì, la corsa ai playoff in NHL ha ormai emesso i suoi verdetti. Nella Western Conference la volata per i giochi che contano è stata vinta da Los Angeles, che si è assicurata la seconda «wild card» disponibile nella divisione vincendo sette delle ultime nove partite. I Kings – privi fino a fine stagione di Kevin Fiala, infortunatosi ai Giochi olimpici – hanno staccato il definitivo «pass» per la post season imponendosi 5-3 a Seattle e portandosi così a +3 dai Nashville Predators, a cui manca solo una partita da disputare in regular season. La compagine capitanata da Roman Josi ha invece ottenuto soltanto quattro successi nelle ultime dieci gare e la sconfitta patita lunedì con i San Jose Sharks ha definitivamente decretato l’esclusione della franchigia di coach Brunette. Le altre compagini della West Coast ad aver ottenuto un posto ai playoff sono Colorado Avalanche, Dallas Stars, Minnesota Wild, Vegas Golden Knights, Edmonton Oilers, Utah Mammoth e Anaheim Ducks.
Flyers invitati al «party»
Verdetti definitivi anche nella Eastern Conference, dove restava un solo posto da assegnare. Ad aggiudicarselo sono stati i Philadelphia Flyers, vincitori per 3-2 ai rigori contro i Carolina Hurricanes. Ai playoff capitan Couturier e compagni dovranno vedersela con i Pittsburgh Penguins di Sidney Crosby. Le altre franchigie che si daranno battaglia nella costa est sono i già citati Hurricanes, i Buffalo Sabres, i Tampa Bay Lighting, i Montreal Canadiens, i Boston Bruins e gli Ottawa Senators.
Caccia aperta
Sedici squadre, un solo vincitore. Chi si aggiudicherà il trofeo più ambito del panorama hockeystico mondiale? «Colorado mi ha impressionato, è sicuramente tra i favoriti. Dispone di alcuni tra i migliori giocatori sulla carta – penso a Nathan MacKinnon e a Cale Makar – e di un coach, Jared Bednar, che ha già vinto la Stanley Cup», ci spiega Thomas Roost, commentatore di MySports. «Mi piacciono anche Tampa Bay, Dallas e Carolina. Quest’ultima in particolare dispone di una buona struttura, anche se storicamente ai playoff stecca». Non bisogna dimenticare neppure gli Edmonton Oilers, finalisti delle ultime due edizioni ma sconfitti in entrambe le occasioni dai Florida Panthers. «Quest’anno mi hanno un po’ deluso sin qui, perché non dimostrano di avere la giusta stabilità, alternando partite buone ad altre giocate male», analizza Roost. «Hanno avuto anche alcuni problemi a livello di portieri. Tuttavia, dovessero recuperare qualche infortunato, potrebbero avere delle possibilità ed essere una delle sorprese. Per il loro capitano Connor McDavid sarebbe positivo, viste le due finali perse e il ‘‘solo’’ argento olimpico di quest’anno».
I grandi assenti
Per concludere la panoramica delle pretendenti alla vittoria finale «Buffalo mi ha incuriosito. È reduce da un’ottima regular season. Annovera però giocatori forse un po’ inesperti e ai playoff l’esperienza aiuta». Curiosamente, la lotta per il trofeo attualmente detenuto dai Florida Panthers non vedrà coinvolti… i Florida Panthers. «Questo è il classico esempio di cosa succede a una squadra se le togli uno dei suoi elementi più importanti. Stesso gruppo, stessa preparazione e stesso coach dello scorso anno, ma l’assenza per infortunio del centro e capitano Aleksander Barkov si è rivelata drammatica».
E gli svizzeri?
Venendo ai colori rossocrociati, saranno soltanto tre i giocatori svizzeri impegnati nei playoff della massima serie nordamericana: il portiere dei Golden Knights Akira Schmid (ormai terzo nelle gerarchie degli estremi difensori di Vegas, alle spalle di Adin Hill e Carter Hart) e i terzini Janis Moser (Tampa Bay) e Lian Bichsel (Dallas). Non si sono invece qualificati ai giochi per il titolo i New Jersey Devils di Nico Hischier, Timo Maier e Jonas Siegenthaler, i Winnipeg Jets di Nino Niederreiter, i St. Louis Blues di Pius Suter, i San Jose Sharks di Philipp Kurashev e i già citati Nashville Predators di Roman Josi. Kevin Fiala, come detto, non potrà scendere invece sul ghiaccio con i suoi Kings a causa dell’infortunio di febbraio. Appuntamento dunque al 18 aprile, data di inizio della post season.
