Calcio

Infantino: «L'esclusione delle squadre russe non ha portato a nulla»

Il presidente della FIFA chiede la revoca della sospensione della Russia e dei suoi club dalle competizioni internazionali e difende il tanto criticato «Premio per la Pace» assegnato a Trump
©Keystone
Ats
03.02.2026 12:05

Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha chiesto la revoca della sospensione della Russia e dei suoi club dalle competizioni internazionali, in un'intervista a Sky News. Infantino ha anche difeso la sua decisione di assegnare un «Premio per la Pace» a Donald Trump.

Alla domanda se la Russia debba essere reintegrata nella comunità calcistica internazionale, Infantino ha risposto affermativamente. «Dobbiamo considerarlo, questo è certo», ha affermato.

La Russia e i suoi club sono stati sospesi da tutte le competizioni internazionali dall'invasione dell'Ucraina nel febbraio 2022. Sebbene il conflitto sia ancora in corso, il CIO ha recentemente raccomandato alle federazioni sportive di consentire alle squadre russe di partecipare alle competizioni giovanili non professionistiche.

«Questa esclusione non ha portato a nulla; ha solo generato più frustrazione e odio», ha sostenuto Gianni Infantino, aggiungendo: «Sarebbe positivo se le ragazze e i ragazzi russi potessero giocare a calcio in altre parti d'Europa».

Infantino ha aggiunto che la FIFA dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di modificare il suo regolamento in modo che nessun Paese possa essere escluso dalle competizioni. «Non dovremmo mai, infatti, vietare a un Paese di giocare a calcio a causa delle azioni dei suoi leader politici».

Trump «merita» il suo premio

Infine, Gianni Infantino ha difeso la sua decisione, ampiamente criticata, di assegnare il primo Premio FIFA per la Pace a Donald Trump a dicembre: «Oggettivamente, se lo merita. Dobbiamo fare tutto il possibile per contribuire alla pace nel mondo», ha chiosato il presidente della FIFA.

In questo articolo: