Tennis

Jannik Sinner saprà riconfermarsi sull'erba Wimbledon?

Nel sorteggio odierno non sembrano esserci grandi minacce per il numero uno al mondo: Djokovic e Fritz i più pericolosi - Il terzo Slam stagionale, che parte lunedì, non vedrà al via Rémy Bertola, sconfitto al terzo e ultimo turno delle qualificazioni - A Londra, intanto, non si placano le proteste da parte dei migliori giocatori a proposito della distribuzione del montepremi
©AP/Kirsty Wigglesworth
Alex Isenburg
26.06.2026 06:00

Il Ticino, per tornare a essere rappresentato nel singolare maschile di Wimbledon, dovrà ancora aspettare. Rémy Bertola, purtroppo, non ce l’ha fatta: nel terzo e ultimo turno delle qualificazioni, a imporsi con il punteggio di 2-6 6-4 3-6 7-5 6-2 è stato infatti il padrone di casa Max Basing. Nulla da fare neppure per Jérôme Kym, caduto anche lui al quinto set sotto i colpi di Roman Safiullin. Dopo quasi quattro ore di battaglia il risultato è stato di 4-6 7-6 (2) 3-6 7-6 (6) 6-4. Un peccato, dunque, per i due elvetici, che possono comunque rallegrarsi per aver incamerato 16 punti ATP e un bottino di 50.000 sterline a testa.

«Ma c’è stato un passo avanti»

A proposito di montepremi, l’aumento del 20%, rispetto al totale dell’anno scorso, non è bastato per placare le polemiche. I migliori tennisti del mondo, infatti, hanno inasprito il boicottaggio mediatico avviato al Roland Garros, decidendo così di limitare a 15 minuti le loro conferenze stampa durante la prima settimana del torneo londinese per protestare contro quella che considerano una distribuzione iniqua dei ricavi. «Siamo sorpresi e delusi da questa azione», hanno invece dichiarato gli organizzatori di Wimbledon, che avevano recentemente annunciato il proprio «maggior incremento annuale nella storia del torneo».

Quest’anno il montepremi raggiungerà la cifra record di 64,2 milioni di sterline, rispetto ai 53,5 milioni di sterline dell’anno scorso. «Poniamo i giocatori al centro di tutte le decisioni, investendo considerevolmente per loro ogni anno», ha affermato un portavoce dell’All England Club. «Ad esempio spendendo centinaia di milioni di sterline per migliorare le infrastrutture a loro destinate». Pur accogliendo l’aumento del montepremi del 20% come un «passo avanti sincero e significativo», le star del circuito hanno ritenuto che alcune delle loro rivendicazioni «strutturali» non fossero state soddisfatte da Wimbledon.

Spauracchio Nole ai quarti?

L’evento, in ogni caso, sta per prendere ufficialmente il via. Questa mattina, infatti, si terranno i sorteggi per decretare i tabelloni principali, le cui partite scatteranno lunedì. Ai nastri di partenza, il favorito del singolo maschile rimane logicamente Jannik Sinner, anche se – in seguito alla clamorosa e prematura uscita di scena a Parigi – qualche dubbio sul numero uno del mondo aleggia. Il campione in carica è appena tornato in campo in una sfida di esibizione (vinta in due set contro Cameron Norrie). «Partite come queste mi aiutano a trovare la giusta condizione. Sull’erba – ha detto – mi trovo bene, mi sto allenando su questa superficie da qualche settimana». Le incognite, per lui, sono più che altro legate alla condizione fisica: il caldo – che a Parigi lo aveva messo k.o. – rischia di non mancare nemmeno a Londra e non a caso l’italiano ha già sfoggiato un giubbotto refrigerante. Nell’ottica di una sua eventuale riconferma del titolo, l’esito odierno dell’urna, insomma, per lui ha un peso relativo. Certo, dal proprio lato del tabellone, tra Auger-Aliassime e Shelton – potenziali avversari soltanto in semifinale – sarebbe più comodo ritrovarsi il canadese, che nelle ultime quattro edizione dei Championships ha raccolto appena una vittoria. Shelton, dal canto suo, si trova a suo agio su questa superficie e negli ultimi due anni l’unico in grado di fermarlo a Wimbledon è stato proprio Sinner. L’altoatesino sembra un ostacolo insormontabile per l’americano, che – dopo aver vinto il loro primo scontro diretto – contro di lui ha perso la bellezza di nove partite consecutive.

Qualche pericolo in più, forse, Sinner potrebbe trovarselo ai quarti di finale, dove le minacce principali sono rappresentate da Taylor Fritz e Novak Djokovic (con il quale si è allenato ieri). Lo statunitense, messa da parte l’odiatissima terra battuta, è tornato a macinare partite e vittorie, mentre il serbo è fermo dalla battuta d’arresto patita per mano di Joao Fonseca al Major francese. Nole, tolte le sconfitte contro Alcaraz e Sinner, non perde un incontro sui prati londinesi dal lontanissimo 2017, quando a fermarlo fu Tomas Berdych. E con uno dei due rivali (lo spagnolo) forzatamente fuori dai giochi, Djokovic può legittimamente sperare di andare fino in fondo. Dover affrontare ipoteticamente Sinner già ai quarti – anziché solo in finale, se dovessero invece trovarsi dalla parte opposta del tabellone – potrebbe rivelarsi vantaggioso, poiché significherebbe approcciarsi all’impegno con il numero 1 ATP con maggiori energie.

Zverev non convince

E il recente campione del Roland Garros? Su Alexander Zverev, per la verità, non ci sono grandissime aspettative. Quanto davvero possa essersi liberato mentalmente, grazie al tanto agognato titolo Slam, è ancora tutto da verificare. L’erba, inoltre, è da sempre la superficie che meno lo aggrada, tanto che a Church Road il tedesco non si è mai spinto oltre agli ottavi di finale. Addirittura, in questo torneo non ha mai battuto un avversario che avesse una classifica migliore del 40. posto ATP. Il suo avvicinamento al Major britannico è passato per Halle, dove a piegarlo è stato – per la settima (!) volta consecutiva – Fritz. In generale, il bilancio di Zverev nei confronti dei top 10 è a dir poco preoccupante. A Parigi, per sua fortuna, ha trionfato senza doverne affrontare nessuno, perché le sole tre vittorie – al fronte delle ultime venti partite con avversari di questo calibro – sono inequivocabili. Insomma, tutti sperano logicamente di evitare Sinner e di finire invece nella parte bassa del tabellone, dove la testa di serie numero due potrebbe cadere anche presto. Alcuni giovani – i soliti Mensik, Jodar e Fonseca – sarebbero verosimilmente pronti per approfittarne e allungare il proprio percorso. A dipendenza anche dal sorteggio odierno, potrebbero infine diventare dei possibili outsider Tiafoe (fresco di successo nell’ATP 500 di Halle), Paul (finalista al Queen’s) e Cobolli (sconfitto da Djokovic ai quarti di finale dodici mesi or sono).