Joly: «Quando tutti svolgono il proprio lavoro, vincere diventa più facile»

Sei sconfitte possono bastare. Ad Ambrì finalmente sono tornati i sorrisi, il boato dopo la terza sirena, la Montanara e il geyser sound. Certo, affermare che i biancoblù sono guariti sarebbe per lo meno azzardato, ma questo successo con lo Zugo è terribilmente importante. Forse anche più per il morale che per la classifica. Un successo meritatissimo: l’Ambrì Piotta ha lasciato davvero solo le briciole ad uno Zugo che ci ha capito poco dall’inizio alla fine.
Più compatto
Finalmente si è visto un Ambrì Piotta più compatto, sia difensivamente che offensivamente. Dietro - ben sostenuti da Philip Wüthrich - i biancoblù hanno concesso pochissimo allo Zugo, mandato spesso e volentieri a cercare fortuna per vie periferiche. E davanti i biancoblù hanno finalmente sfruttato le loro occasioni, anche se hanno dovuto attendere il terzo periodo per garantirsi i tre punti.
L’episodio decisivo
E dire che ad un certo punto sembrava poter nascere un’altra serata difficile. Quando l’Ambrì Piotta non ha sfruttato nelle prime fasi del periodo centrale quasi 5 minuti e mezzo di fila di superiorità numerica, qualche fischio dalle tribune è piovuto. C’è voluto un rigore trasformato con estrema freddezza da Michael Joly - per un fallo da ultimo uomo di Sklenicka su Formenton - per lanciare davvero l’Ambrì Piotta. «No - sorride Joly - quel disco non pesava più di altri. Come al solito riesco a rimanere tranquillo quando di tratta di tirare un rigore».
Grande fiducia
Una trasformazione che ha dato grande fiducia a tutto l’ambiente. Ed in fondo il più grande merito dell’Ambrì Piotta è stato quello di non perdere mai il bandolo della matassa nel terzo tempo, quando ci si poteva attendere la reazione dello Zugo. Anzi, l’Ambrì non ha mai rinunciato ad attaccare, andando a trovare quelle reti che hanno messo k.o. i Tori. «La grande differenza - spiega Joly - è che questa volta siamo stati costanti su tutti i sessanta minuti. Quando tutti restano sulla stessa pagina e ognuno svolge il proprio ruolo, tutto diventa meno difficile. Come ho detto, abbiamo lasciato pochissimo allo Zugo».
La classifica resta complicata: «Sì, ma le cose vanno molto veloci con i tre punti. Certo, dobbiamo confermarci, ma per il momento ci godiamo questo successo. Ne avevamo davvero bisogno».
