Formula 1

Kimi e i consigli di Federer: «Pensa gara per gara»

Il Circus riparte da Spa e da un leader del Mondiale ispirato dalle parole di Roger: «È stato incredibile, mi ha suggerito come controllare le emozioni» - Intanto Verstappen smorza le indiscrezioni sul suo futuro in Red Bull: «Non ho niente da dire»
©Kirsty Wigglesworth - Il leader del Mondiale Kimi Antonelli (a sinistra) e la leggenda del tennis Roger Federer
Maddalena Buila
18.07.2026 06:00

Dove eravamo rimasti? Ah, già. A Silverstone e a quella bella vittoria di Charles Leclerc che ha infuso fiducia al monegasco e alla Ferrari. E con il leader del Mondiale Kimi Antonelli alle prese con problemi di affidabilità della sua Mercedes. Nel frattempo sono passate due settimane. Un lasso di tempo lunghissimo. Ecco perché ci azzardiamo a dire che il GP del Belgio in programma questo fine settimane vede nuovamente favorito l’alfiere delle Frecce d’argento. Siamo certi che al quartier generale di Brackley avranno imparato la lezione e che a Spa non si faranno sfuggire l’occasione di allungare in classifica. Il pilota bolognese, in conferenza stampa, è parso sereno. In 15 giorni ha avuto modo di staccare la spina, godendosi, tra le altre cose, lo spettacolo di Wimbledon. Seduto al suo fianco nel royal box, sua maestà Roger Federer. Tra un colpo e l’altro, il campione di Basilea non ha mancato di dispensargli qualche consiglio prezioso. «È stata un’esperienza incredibile», ha detto il 19.enne italiano. «Roger mi ha raccontato molte cose della sua vita in generale e di quando giocava. Parlando della pressione, invece, mi ha detto semplicemente di concentrarmi davvero su una gara alla volta, di focalizzarmi su ciò che posso controllare e anche di gestire le emozioni, soprattutto quelle che possono portarti a commettere errori».

Né conferme né smentite

Ma a tenere banco durante le due settimane di pausa non sono stati solo i movimenti di Antonelli. Partiamo dal campione del mondo in carica, Lando Norris, che in Belgio dovrà scontare una penalità di dieci posizioni sulla griglia di partenza dopo la sostituzione di una quarta centralina elettronica della power unit, oltre il limite consentito dal regolamento stagionale. E a proposito di McLaren. In questi giorni il tema più discusso riguarda proprio il team di Woking, che, secondo svariate indiscrezioni, avrebbe messo Max Verstappen nel mirino. Rumors alimentati dalla situazione sempre meno serena in casa Red Bull. In totale, nella sola giornata di ieri, gli è stata posta la stessa domanda per ben 12 volte. Il campione olandese, incalzato sull’argomento durante il media day, ha buttato acqua sul fuoco, limitandosi a ribadire di non voler commentare il proprio futuro. Alla prima richiesta ha replicato con un secco «No». Quando gli è poi stato chiesto cosa pensasse delle indiscrezioni, non si è sbottonato molto di più: «Niente. Non c'è nulla da dire da parte mia». Al contempo, però, non ha nemmeno detto ciò che tutti volevano sentire. «Sì, correrò in Red Bull anche nel 2027». Si tornerà sicuramente a parlarne, ma per ora lasciamo spazio alla pista sulle Ardenne, da sempre spartiacque della stagione presentando tutti gli ingredienti necessari per ribaltare i pronostici. Uno fra tutti il meteo.