Hockey

«Abbiamo giocato per Kevin Fiala, il suo messaggio ci ha dato forza»

Patrick Fischer, Nico Hischier e Michael Fora raccontano l'importante vittoria contro la Cechia, ottenuta due giorni dopo il grave infortunio occorso all'attaccante dei Los Angeles Kings
© KEYSTONE/SALVATORE DI NOLFI
Fernando Lavezzo
15.02.2026 17:24

La stagione di Fiala è finita brutalmente in un maledetto venerdì 13. Ma la differenza, oggi pomeriggio, l’ha fatta anche lui, dal letto di un ospedale milanese. «La squadra ha giocato per Kevin e per gli altri due infortunati, Malgin e Glauser», spiega Patrick Fischer, visibilmente fiero dopo l’importante vittoria sulla Cechia. «Il videomessaggio che Fiala ci ha inviato, prima della partita, ci ha dato tantissima forza», conferma Nico Hischier. «Sapere che lui sta bene, nonostante quanto gli è successo contro il Canada, ci ha rinfrancati», aggiunge l’attaccante vallesano dei New Jersey Devils. «Kevin ha persino espresso il desiderio di venire presto in pista a tifare per noi. Non vediamo l’ora di riabbracciarlo. Per tutti noi, è stato difficile metabolizzare il suo infortunio. Vederlo uscire in barella, venerdì, è stato terribile. Siamo umani, proviamo emozioni. E soprattutto, siamo un gruppo di amici. Sappiamo quanto lui tenga a giocare per la Nazionale. Ma contro la Cechia, in fondo, era presente. Sotto le nostre maglie, nei nostri cuori. Volevamo vincere per Kevin, per Denis e per Andrea. Ci siamo riusciti, con una prova di carattere. È stata una bella partita, veloce, intensa. Non abbiamo mollato, neanche nel finale, quando il loro pareggio in extremis avrebbe potuto spezzarci».

Un finale da thriller

A firmare il successo all’overtime è stato Dean Kukan, dopo che Necas aveva trovato il 3-3 al 58’. «È stato un thriller», ammette Fischer. «Siamo stati resilienti, reagendo alle difficoltà degli ultimi giorni e a quelle incontrate durante la partita». Dopo aver ribaltato l’iniziale vantaggio di Chlapik negli ultimi minuti del periodo centrale (micidiale l’uno-due firmato da Roman Josi e Timo Meier), i rossocrociati hanno prontamente risposto anche al 2-2 di Simek, rimettendo subito il muso avanti con Pius Suter. Ma la vera impresa è stata non accusare il colpo del 3-3. La vittoria è pesantissima e cambia gli scenari del nostro torneo. Grazie al secondo posto nel girone, infatti, martedì la Svizzera vivrà un ottavo di finale assai agevole, contro Francia, Italia o - più difficilmente - Danimarca. Poi, nei quarti, eviterà Canada e USA. Poteva andare decisamente peggio. «Ma al di là della classifica e del valore dei prossimi avversari, battere la Cechia era importante per la fiducia e per continuare a costruire il nostro gioco», ci dice Michael Fora. «I cechi ci spingono sempre al limite ed è stato persino bello soffrire, perché da qui in poi le gare saranno tutte decisive ed emotivamente toste. La pressione aumenterà. Siamo stati testati e abbiamo retto».

La risorsa più grande

«Sono orgoglioso», ribadisce Patrick Fischer. «La serata di venerdì è stata emotivamente difficile, ma ci siamo ricompattati. Lo spirito di squadra e l’amicizia che ci lega è la nostra più grande risorsa. La giornata libera concessa sabato ai ragazzi ha permesso a tutti di liberare la mente e di farsi trovare pronti. Contro la Cechia, abbiamo ritrovato il gioco, disputando una partita di grande cuore e di qualità. L’hanno decisa i dettagli, come spesso capita quando affronti un top team. Devo fare i complimenti a tutti e cito in particolare Simon Knak, che non aveva mai calcato il palcoscenico olimpico e che è ha portato tantissima energia. Il secondo posto nel girone è importante, ma ancora di più lo è il modo in cui abbiamo giocato. Questo ci dà tanta fiducia per il prosieguo del torneo».

Il mito di Leonardo

Ancora una volta, Genoni si è dimostrato all’altezza: «Leo giocava già quando ero un ragazzino, l’ho conosciuto prima guardandolo in televisione che di persona», scherza Nico Hischier. «È una leggenda, un portiere incredibile, capace di leggere il gioco in maniera fantastica. È una colonna». Ne avremo ancora bisogno.