Alessio toglie le castagne dal fuoco: «Dopo un anno difficile, ora mi sento molto bene»

Autunno, tempo di castagne. E il Lugano ha già trovato chi gliele toglie dal fuoco: Alessio Bertaggia. Autore del prezioso 1-1 contro il Ginevra all’esordio, l’ala del quarto blocco ha riacciuffato pure lo Zugo all’inizio del terzo tempo. Un gol importante, in una serata intensa, contro un avversario lanciatissimo. «Cerco solo di fare il mio lavoro, dando energia e profondità alla squadra», dice il numero 10, condividendo i meriti coi compagni. A completare l’opera ci ha infatti pensato Aebischer, autore del 3-2 all’overtime, dopo un palo del sempre presente Fazzini. Una buona vittoria, nonostante i bianconeri si siano di nuovo autosabotati in power-play, regalando lo 0-1 con l’uomo in più. Era già successo due volte contro il Servette e tra un po’ il pubblico della Cornèr Arena inizierà a contestare gli arbitri per le penalità a favore. Si scherza, sì, ma Mitell deve correre ai ripari.
Margini di miglioramento
In 3 partite il Lugano ha subito 10 reti: 4 in inferiorità numerica, 3 in superiorità numerica, 1 a porta vuota e appena 2 in 5 contro 5. Numeri significativi. «È facile capire dove migliorare», ammette Bertaggia. «Siamo contenti di aver concesso poco in 5 contro 5. In box-play ci sta di subire qualche gol, ma vogliamo ridurli il più possibile. La cosa più facile da sistemare sono ovviamente le reti incassate in shorthand. Serve più attenzione e immagino che gli uomini del power-play riceveranno una strigliata. È giusto così, non possiamo permetterci di complicarci la vita in 5 contro 4».
Il vantaggio concesso a Senteler ha condizionato anche i power-play successivi, nei quali i bianconeri hanno sempre smarrito il momentum brillantemente costruito a parità numerica. «In questi casi non bisogna perdere la testa», aggiunge Alessio. «È normale arrabbiarsi, ma non ne farei un caso di Stato. Ci lavoreremo».
Tra note positive e stonature
Tra gli aspetti più positivi ci sono la sicurezza di Schlegel, la stabilità di Aebischer (gol vittoria e bilancio di +3), il dinamismo di Thomson e la bella prestazione di Kupari, schierato all’ala di Thürkauf. Un ruolo in cui il finlandese può sfruttare al meglio la sua velocità e liberarsi più facilmente al tiro. Lo rivedremo mai al centro? Ancora deludente, per contro, la prestazione di Innala, al quale gioverebbe la vitalità di Bertaggia: «Dopo un anno difficile, ora mi sento decisamente meglio», conclude Alessio. «Il trasferimento da Ginevra mi aveva condizionato l’estate e gli infortuni avevano fatto il resto. Ora spero di continuare così». Togliendo castagne dal fuoco.
