Hockey

Andrighetto e i Mondiali, una corsa contro il tempo

A sei giorni dalla rassegna iridata, l’attaccante degli ZSC Lions non è ancora tornato a giocare – Aveva subito una commozione cerebrale il 25 marzo ed è aggregato alla Nazionale già dal 21 aprile – Dovrebbe disputare uno degli ultimi due test: oggi contro la Svezia oppure domani contro la Cechia
© KEYSTONE/Alessandro della Valle
Fernando Lavezzo
09.05.2026 06:00

La sua ultima apparizione ce la ricordiamo bene. Storia del 25 marzo scorso. Un mercoledì da Leoni. Alla Swiss Life Arena va in scena gara-3 dei quarti di finale tra Zurigo e Lugano. Autore dell’1-0 e dell’assist per il 3-0 dei Lions, Sven Andrighetto sta disputando una grande partita. L’ennesima. A due minuti dalla fine del periodo centrale, però, il miglior giocatore IIHF del 2024-25 si scontra brutalmente con un compagno di squadra, il lettone Rudolfs Balcers. «Ghetto» rimane disteso sul ghiaccio. Accompagnato negli spogliatoi, non tornerà più in pista per il resto dei playoff. Senza di lui, lo ZSC chiude comunque la serie con i bianconeri in gara-4, trascinato da Malgin. Nella semifinale contro il Davos, però, qualcosa si inceppa. Senza il fido compagno di linea, Malgin appare spaesato. E a volare in finale sono i grigionesi.

Strada in salita

Commozione cerebrale. Con una diagnosi del genere, anche la strada per i Mondiali si fa in salita. Andrighetto, però, vuole esserci. L’occasione di giocare una rassegna iridata a Zurigo, nella città dove è nato e cresciuto, non gli ricapiterà più. A 33 anni, Sven ha ancora pochi grandi tornei davanti a sé. E se dovesse sceglierne soltanto uno, beh, sarebbe questo.

La corsa contro il tempo inizia lunedì 20 aprile: il numero 85 rossocrociato figura infatti nella lista dei convocati di Jan Cadieux per la seconda settimana di preparazione a Bienne. Sui giornali il tema è un altro: il licenziamento di Patrick Fischer, avvenuto cinque giorni prima. Ma non sfugge la comunicazione della Federazione in merito alla presenza di Andrighetto: «Inizialmente si limiterà ad allenamenti ridotti e proseguirà il suo percorso di recupero. Non sarà ancora schierato contro l’Ungheria».

Il tempo passa, le modifiche alla rosa proseguono. Lunedì 27 aprile, in vista del trittico di sfide in programma tra Svezia e Cechia nell’ambito dell’Euro Hockey Tour, Cadieux taglia quattro giocatori e ne inserisce sei, compreso il primo rinforzo dalla NHL: Pius Suter. Andrighetto è ancora in squadra, primo in ordine alfabetico in una lista di sedici attaccanti. Contro Svezia, Finlandia e Cechia, però, non gioca.

L’ora della verità

Si arriva al 4 maggio. Lunedì scorso. In vista degli ultimi test, il tecnico rossocrociato cambia metà squadra, accogliendo altre quattro stelle di NHL e nove finalisti di Friburgo e Davos. Tornano a casa in tredici, ma non Andrighetto. Su di lui, sulla sua esperienza e sul suo tiro micidiale, si continua a puntare. O a sperare. Alla vigilia dei Beijer Games di Ängelholm, in Svezia, Cadieux si esprime sulle condizioni del cecchino zurighese. Lo riporta il Blick: «Vogliamo vedere come reagisce il suo corpo. Era importante lasciarlo pattinare e riprendere confidenza col ghiaccio. Non vogliamo affrettare i tempi e agiremo con intelligenza, ma cercheremo di prepararlo al meglio per farlo giocare il prima possibile». Giovedì, con la Finlandia, Sven non è sceso in pista. E così, ieri, abbiamo chiesto un aggiornamento alla Federazione: «Sta facendo buoni progressi e giocherà una delle ultime due partite di preparazione, oggi contro la Svezia (ore 16) o domani contro la Cechia (ore 12). In seguito, rivaluteremo la situazione per decidere i prossimi passi». Sì, per «Ghetto» è arrivata l’ora della verità.

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