Calvin e il poker di rigori: «È stato pazzesco, il Fazz mi diceva di continuare...»

Da «penalty shot» a «penalty show» è un attimo. E a dare spettacolo, nell’epilogo dei rigori tra Lugano e Langnau, è stato Calvin Thürkauf, che ha dato vita a un incredibile duello a distanza con Julian Schmutz: il capitano bianconero ne ha segnati quattro su quattro, il numero 71 dei Tigers si è fermato a tre, prima di sbattere contro Schlegel. Pubblico in delirio e altri due punti per il Lugano, sceso in pista senza l’infortunato Einar Emanuelsson (valutazione giornaliera). Tomas Mitell avrebbe forse preferito una prestazione più solida, costante e strutturata. Soprattutto sul 2-0, confezionato da Sanford e Canonica nei primi 25 minuti. Ma per quanto imperfette, vittorie pazze come quella odierna sono destinate a restare nella memoria e nel cuore dei tifosi. In una domenica pomeriggio dedicata alle famiglie, con entrata gratuita per i bambini e oltre 6.200 spettatori sugli spalti, emozioni così belle sono la miglior iniziativa di marketing possibile per conquistare le nuove generazioni.
Come Fazzini e Tömmernes
Ancora ci si ricorda di una serie di rigori molto simile a quella di oggi, risalente al 17 febbraio del 2019. Lugano contro Ginevra: Fazzini e Tömmernes ne segnarono quattro a testa, con il solo Klasen a inserirsi tra i due. Questo pomeriggio, il rigore del Fazz si è stampato sul palo, probabilmente ammaccandolo. Poi, anche lo sniper di Arzo ha fatto il tifo per Thürkauf, incoraggiandolo a battere il ferro caldo. «Il Fazz è uno specialista dei rigori, ma non mi ha chiesto di poterci riprovare. Mi ha detto di continuare così, spronandomi. Questo mostra una volta di più lo spirito della nostra squadra, per cui conta solo il bene del gruppo», racconta Thürkauf, ancora incredulo. «Non avrei mai pensato di poter segnare quattro rigori di fila. È stato pazzesco. Ho tirato il primo come faccio sempre, concludendo dalla media distanza, senza cercare la finta. Il disco è entrato e ho subito capito dove Boltshauser lasciava dei buchi. Così, nel secondo tentativo, non ho cambiato strategia. E neanche nel terzo. Ma al quarto rigore, ho dovuto per forza inventarmi qualcosa di nuovo, scartando il portiere. È andata bene. Alla fine, quando ci siamo stretti la mano, io e Julian Schmutz ci abbiamo riso sopra. Momenti così non capitano tutti i giorni e ce li ricorderemo a lungo. Sono contento e credo che i tifosi si siano divertiti, anche se forse non è stato l’ideale per le loro coronarie».
Sfida complicata
Come detto, è stata una gara complicata. Avanti 2-0, i bianconeri hanno concesso troppo spazio ai tigrotti, giocando in modo poco strutturato. E così, dopo aver accorciato le distanze a metà del periodo centrale, il Langnau ha completato il ribaltone nel terzo tempo. Gli uomini di Mitell non hanno però mollato, trovando il pareggio con Simion al 56’38’’. «Non è stata la nostra partita migliore», conferma Thürkauf. «I primi 10 minuti sono stati buoni, ma in seguito non siamo stati costanti nel giocare il nostro vero hockey. Siamo però stati bravissimi a reagire, volevamo almeno l’overtime». Sono arrivati pure i rigori. E nessuno se li dimenticherà.

