Con la porta chiusa a chiave e le reti dell'infallibile trio

L’unico momento di panico, in casa bianconera, si è verificato durante il viaggio d’andata verso Zugo, quando la moglie di Connor Carrick, Lexi, lo ha chiamato dicendogli di essere rimasta chiusa fuori dal loro appartamento. «Colpa di nostro figlio di 4 anni, che è rientrato in casa a prendere le gocce per la tosse e ha dimenticato le chiavi all’interno», racconta ridendo il difensore statunitense. «Sono cose che capitano, quando hai un bambino piccolo». Il problema è stato risolto con un paio di telefonate dal team manager Bertoli. Poi la gara è iniziata e il Lugano non ha più avuto contrattempi, domando una rivale per l’accesso diretto ai playoff e confermando il suo eccellente rendimento in trasferta.
Elogio alla «noia»
Come spesso accade, a trascinare la squadra di Mitell è stata la linea di Fazzini, Sanford e Canonica, con un gol a testa. Il «Fazz» ha sbloccato un primo tempo chiuso (solo 6 conclusioni per parte), mentre Zack e «Lollo» hanno lasciato il segno nella seconda metà di un periodo centrale dominato dagli ospiti (21 tiri a 4!) e rovinato solo dall’1-3 di Hofmann. Solido in difesa e molto disciplinato (nessuna inferiorità numerica), il Lugano ha avuto una sola pecca: non sfruttare ben 13 minuti di power-play per chiudere prima la partita. Ma di veri rischi, Schlegel non ne ha più corsi fino al 2-3 del solito Hofmann, quando sul cronometro restavano appena 21 secondi. «Con l’uomo in più non abbiamo giocato male, ma ci è mancato qualcosa nella finalizzazione», dice Carrick. «In compenso, in 5 contro 5 siamo stati impeccabili, impostando una gara solida, calma e... noiosa. È un bene saper dettare i ritmi del match puntando sulla pazienza e su un gioco strutturato. Il nostro staff ci ha trasmesso questi sani principi e in questo match li abbiamo sfruttati al meglio».
Un lavoro collettivo
Connor Carrick rende omaggio alla super linea bianconera: «Stiamo tutti svolgendo un gran lavoro, ognuno con il proprio ruolo, e questo è alla base dei nostri risultati. Ma effettivamente Sanford, Fazzini e Canonica sono in grande forma e ci stanno aiutando molto. Zack sa usare benissimo il corpo e le mani in queste ampie piste europee, mentre il Fazz - di cui ho scoperto presto le doti di scorer - mi sta sorprendendo per le sue qualità di playmaker. Ma ribadisco: se siamo quarti in classifica, il merito è dell’intera squadra». E con questo +11 sullo Zugo, un posto nei «top 6» è un po’ più vicino. Quasi chiuso a chiave.
Chi più - Luca Fazzini
Nel primo tempo la gara è molto chiusa, ma lui riesce a scardinarla con uno dei suoi micidiali polsini nel traffico. Si conferma sempre più uomo-assist lanciando Canonica per la preziosissima rete del 3-0 in contropiede.
Chi meno - David Sclenicka
La difesa dello Zugo deve già fare a meno di giocatori importanti (Diaz, Bengtsson, Guerra, Balestra) e lui al 39’ complica la vita ai compagni rimediando 5’ più penalità di partita per uno scomposto cross-check al volto di Tanner.

