De Luca: «Ci è mancata intensità, il Rappi ha voluto la vittoria più di noi»

Musi lunghi a bordo pista. «Non è bello perdere, soprattutto in questo modo», ci dice Tommaso De Luca, visibilmente deluso. In fondo, la buona notizia è proprio questa: a fine partita, i giocatori dell’Ambrì Piotta sono tutti abbacchiati. La classifica continua a sorridere, ma nessuno intende far passare la controprestazione di Rapperswil come un semplice passo falso da mettere in conto. Brucia la sconfitta contro l’ultima della classe, certo, ma è soprattutto il modo a non andare giù ai leventinesi. Lo si è già detto più volte: se non gioca oltre i propri limiti, dando il massimo in termini di intensità, emozioni e rigore tattico, questa squadra diventa subito vulnerabile. Come è successo questa sera. Attingendo al suo capiente serbatoio di fiducia, la squadra di Jussi Tapola è comunque riuscita a rientrare tre volte in partita. Dopo il capolavoro di Järventie valso il 3-3, all’inizio del terzo tempo, sembrava persino sul punto di svoltare e di andare a prendersi la quarta vittoria consecutiva. Invece, dopo l’ennesimo power-play buttato via, i leventinesi sono tornati a farsi del male, concedendo altre due superiorità numeriche che i Lakers hanno sfruttato per allungare. Con la complicità di Senn, sempre un po’ impreciso, con quelle sue parate fatte a metà.
Una lezione da imparare
Senza Philip Wüthrich, di nuovo acciaccato, l’Ambrì appare più fragile e insicuro. Ma addossare le colpe della sconfitta a Senn sarebbe un’esagerazione. I biancoblù hanno giocato una gara poco lucida e passiva, condita da errori individuali (lo stesso Järventie, ad esempio, ha propiziato il 2-1 di Wetter) e penalità evitabilissime, costate tre delle sei reti sangallesi. «È stata una delle nostre peggiori partite stagionali», ammette capitan De Luca. «Non eravamo pronti dall’inizio, loro sono entrati in pista con molta più intensità e hanno voluto vincere questa partita più di noi». Come detto, sul 3-3 l’Ambrì Piotta sembrava poter cambiare il destino della sua trasferta. «E invece loro hanno ricominciato a spingere, continuando a vincere più battaglie. Se non giochiamo al 100%, ogni partita diventa difficile. Il box-play è stato un po’ fragile, ma anche con l’uomo in più, nonostante il gol di Heed per l’1-1, è mancato qualcosa», osserva l’attaccante italiano.
Domani sera i leventinesi riceveranno l’Ajoie, reduce dal 5-0 rifilato al Ginevra: «Non ripeteremo lo stesso errore, entreremo in pista con una testa diversa», assicura il capitano. «Impariamo questa lezione e andiamo avanti».
