Ambrì Piotta

È il grande giorno di Lars Weibel, ma c'è anche un Kloten da battere

Oggi pomeriggio alla Gottardo Arena verrà presentato il nuovo direttore sportivo leventinese - In serata lo scontro diretto con gli aviatori
© Keystone/Salvatore Di Nolfi
Fernando Lavezzo
17.01.2026 06:00

Il club si sta trasformando ed è facile distrarsi. Ma il presente dell’Ambrì Piotta si gioca ancora, soprattutto, sul ghiaccio. Questa sera, davanti ai loro tifosi, i biancoblù non possono proprio sbagliare contro il Kloten, al quale vogliono cedere il penultimo posto. Con tre punti, Daniele Grassi e compagni resterebbero inoltre nella scia di Berna e Bienne nella durissima corsa ai play-in. La vittoria, insomma, è praticamente obbligatoria.

Passato e futuro dell’HCAP, invece, si giocano altrove, nelle stanze del potere e in un simbolico passaggio di consegne. Giovedì, dopo 17 anni, si è chiusa l’era Lombardi, sebbene il cambio di presidenza si concretizzerà solo l’8 febbraio, in occasione dell’Assemblea generale straordinaria. Oggi pomeriggio alle 15, alla Gottardo Arena, verrà invece presentato il direttore sportivo, Lars Weibel. Un nuovo inizio, dopo la burrascosa rottura con Paolo Duca (era l’8 ottobre) e l’interimato affidato ad Alessandro Benin. Quest’ultimo ha avuto un margine di manovra ridottissimo, fungendo spesso da parafulmine. Le sue poche mosse (l’ingaggio di Cajkovsky, il rinnovo addirittura quadriennale di Grassi, il prestito di Terraneo allo Chaux-de-Fonds) non hanno di certo suscitato entusiasmo. Anzi.

Un’agenda fitta

Lars Weibel, attuale responsabile delle squadre nazionali svizzere, è appena rientrato da una tournée nordamericana: dopo aver assistito ai Mondiali Under 20 in Minnesota, l’ex portiere di Rapperswil, Bienne, Lugano, Davos, Zugo e Colonia ha incontrato – in compagnia di Patrick Fischer – i giocatori elvetici attivi in NHL. Grandi nomi che tra circa tre settimane ci rappresenteranno ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, penultimo grande appuntamento di Weibel in questa veste. Per lui, gli impegni in rossocrociato proseguiranno fino ai Mondiali del prossimo maggio a Zurigo. Poi, nella sua agenda, ci sarà soltanto l’Ambrì Piotta.

Quando è stato annunciato l’ingaggio del nuovo ds, il comunicato dell’HCAP parlava di un’entrata in carica ufficiale prevista «al più tardi per il 1. giugno». Ma è facile immaginare che Weibel sia già operativo e che ogni decisione sportiva venga già avallata da lui.

Questione di priorità

Oggi pomeriggio, affiancato dal CEO Andreas Fischer (e con diretta su TeleTicino), Weibel illustrerà la sua visione, le sue idee e le motivazioni che lo hanno riportato in Ticino, 26 anni dopo aver salutato la Resega con un titolo nazionale in tasca. Conquistato, guarda caso, proprio in casa dell’Ambrì Piotta, alla Valascia, nella storica finale tutta ticinese del 1999, da lui vissuta in panchina, quale riserva di Cristobal Huet. Come precisato dal responsabile della comunicazione del club leventinese, Matteo Parisi, durante la conferenza stampa odierna «non verranno rilasciati commenti su cifre contrattuali, trattative in corso e dinamiche interne del club. Per rispetto delle persone coinvolte, non verranno inoltre commentati casi individuali o nomi non ufficiali».

Sarà comunque interessante scoprire come Weibel intenda muoversi a lungo termine, ponendo le basi per una nuova era, ma anche nell’immediato futuro. La sua scelta prioritaria riguarderà il nuovo allenatore e l’intero staff tecnico. Per quanto riguarda il mercato in vista della prossima stagione, invece, si è già fatto tardi. Weibel avrà tanto margine di intervento per quanto riguarda gli stranieri: sotto contratto fino al 2027 ce ne sono soltanto due, i difensori Tim Heed e Jesse Virtanen. Come responsabile delle squadre nazionali, Lars aveva inizialmente criticato il passaggio da quattro a sei stranieri. Ma negli ultimi tempi, la sua posizione si era ammorbidita: «Con sei stranieri in pista, per un giovane è diventato più difficile ritagliarsi uno spazio, ma è innegabile che la qualità del campionato sia aumentata e che il livello dei club sia molto buono». Il livello del suo primo Ambrì, che perderà Zwerger e che non ha ancora ingaggiato nuovi giocatori svizzeri, dipenderà molto dalla scelta degli «import». Ma sarà la grande conoscenza dei migliori giovani talenti del Paese a mettere Weibel – e l’Ambrì – in una buona posizione per il futuro.

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