È subito festa alla Cornèr Arena, nonostante i regali del power-play

Nonostante un power-play così disastroso da essere dannoso (due reti regalate e un rigore concesso), il Lugano inizia il campionato con il piede giusto, superando il Ginevra per 6-3 alla Cornèr Arena. Decisivo il 4-3 di Lycksell al 49'42'', in un momento molto delicato del match, con gli ospiti arrembanti. L'attaccante svedese è stato tra i migliori in pista, formando una coppia già affiatata e fisicamente dominate con un giganteggiante Thürkauf, autore di una doppietta. Molto meno appariscenti gli altri nuovi innesti stranieri, Thomson e Innala, così come Kupari, comunque autore del prezioso 5-3 a porta vuota. La quarta linea ha avuto il merito di pareggiare subito i conti con l'1-1 di Bertaggia su invito di Tanner, mentre quella più collaudata - composta Sanford, Fazzini e Canonica - ha prodotto il provvisorio 3-2. Il Servette ha segnato solo con gli special team: l'1-0 in power-play con Puljujärvi, poi due volte in shorthand con il 2-2 di Verboon e il 3-3 di Manninen. Regali che non hanno rovinato la serata ai 5.434 della Cornèr Arena.
Primo tempo
Il Ginevra trova subito un paio di incursioni pericolose, ma non aggiusta la mira. Al 2’32’’ viene penalizzato Müller e Puljujärvi ne approfitta per firmare l’1-0 in power-play, con Schlegel coperto. Il Lugano non riesce a creare pericoli, ma alla prima occasione pareggia: transizione di Tanner sulla destra, disco in mezzo per Bertaggia e 1-1 al 4’52’’. Gli ospiti riprendono subito in mano la partita, con il solo Innala a impensierire Charlin, di nuovo su una ripartenza. A circa 6 minuti dalla prima sirena, però, i bianconeri cambiano marcia e prendono il controllo del gioco.
Secondo tempo
Al 20’46’’ la difesa bianconera si dimentica di Manninen, che spreca a tu per tu con Schlegel. Al 21’09’’ Thürkauf ruba il disco a Rutta e porta in vantaggio i padroni di casa con una bella azione personale. Al 22’00’’ il Lugano supera un’inferiorità numerica (espulsi Sanford, J. Peltonen e Rod) e al 25’52’’ si ritrova per la prima volta con l’uomo in più per un fallo di Praplan su Thomson. Ma il power-play pasticcia e a segnare in shorthand è l’ex Verboon: 2-2 al 27’16’’. Il Servette prova a cavalcare il momentum, poi una bella triangolazione sull’asse Sanford-Fazzini libera Canonica per il 3-2 al 31'55''. Ma al 37’37’’, di nuovo con il Lugano in superiorità numerica, Manninen pareggia in contropiede. Troppi regali.
Terzo tempo
Al 41'49'' il Lugano conquista la sua terza superiorità numerica. Non la sfrutta, ma perlomeno non subisce un altro gol in shorthand. Nei minuti successivi il Ginevra spinge con continuità e al 47'09'' spreca una clamorosa occasione con Vesey. Proprio quando sembrano sul punto di capitolare, al 49'42'' i bianconeri trovano il 4-3 con un'insistita azione in aggiramento di Lycksell. Al 50'50'' altra penalità contro gli ospiti: esce Hischier. Mitell chiama il time-out per evitare nuovi pasticci, ma la mossa non funziona: con l'uomo in meno, Vesey parte in contropiede e si guadagna un rigore al 51'41''. Fortunatamente, Schlegel glielo para. Superato il pericolo, i bianconeri chiudono il match con le reti a porta vuota di Kupari e Thürkauf per il definitivo 6-3.
