Emanuelsson e un esordio da ricordare

Dal 18 novembre 2013 al 28 novembre 2025, da uno svedese all’altro. Dodici anni dopo Fredrik Pettersson, anche Einar Emanuelsson ha esordito in maglia bianconera segnando il gol decisivo in un derby. L’illustre predecessore aveva zittito la Valascia. Il nuovo arrivato ha fatto esplodere la Cornèr Arena, beffando Senn con il 2-1 che ha lanciato la fuga bianconera nel periodo centrale: «Conosco Freddy, ma non sapevo di questa coincidenza. Debuttare con un gol importante è stato fantastico. Negli ultimi giorni è andato tutto velocemente. Per la prima volta in carriera ho lasciato la squadra della mia città, il Lulea. C’era un po’ di amarezza, ma gli attaccanti in squadra erano diventati troppi e per me non c’era spazio. Così ho accettato questa bella sfida. Ho sempre ammirato il campionato svizzero e Lugano è un posto meraviglioso in cui giocare. Quando ho lasciato la Svezia c’erano 20 gradi sotto zero, qui ho trovato delle belle giornate di sole. Non sapevo esattamente cosa aspettarmi dal derby, i compagni mi avevano avvisato che sarebbe stato un match folle, ma non immaginavo che il pubblico sarebbe stato così rumoroso e partecipe. Mi sono divertito un sacco e sono contentissimo per la vittoria. In questa stagione non avevo ancora segnato, e aver trovato subito la rete con il Lugano è un motivo di sollievo».
Mirco, l’eroe del box-play
Tra gli eroi del derby c’è anche Mirco Müller, autore del 4-1 e della sua prima rete stagionale: «Sono contento di sapere che non chiuderò la stagione con zero gol», scherza il difensore numero 25. L’ex San Jose Sharks e New Jersey Devils ha giocato 23’08’’, di cui 6’14’’ in inferiorità numerica. Proprio il box-play è stato uno dei punti di forza del Lugano: «L’Ambrì ha segnato subito con il suo primo power-play, ma questo non ci ha fatto male. Abbiamo tanta fiducia e abbiamo continuato a giocare come se non fosse successo nulla, meritando la vittoria. Con l’uomo in meno siamo stati efficaci, aggressivi, sfiorando anche qualche rete in shorthand. Non è solo merito dei difensori, ma anche degli attaccanti. E ovviamente di Schlegel». Mirco Müller spende belle parole anche per Emanuelsson: «Non era facile esordire in una partita così ricca di emozioni, ma Einar è stato bravo e decisivo. Ha giocato molto bene, ma già in allenamento avevamo capito il suo valore. Siamo tutti felici per lui».
