Hockey

Fazzini: «Il gol mancato di MacKinnon? Mi perdonerò qualche sbaglio»

Il campionato del Lugano riprende contro il Bienne - Mitell: «La sosta ci ha fatto bene; tornano Valk e Kupari» - Fazzini: «Che intensità nel torneo olimpico»
Luca Fazzini, dopo aver ammirato le gesta degli NHLers alle Olimpiadi, è pronto per il rush finale della regular season. © CdT/Gabriele Putzu
Maddalena Buila
24.02.2026 06:00

«Ragazzi, mi siete mancati!», esordisce Tomas Mitell mentre fa il suo ingresso nella sala stampa della Cornèr Arena. Serio o ironico che fosse, l’allenatore dei bianconeri scalpita per la ripresa del campionato svizzero. Dopo tre settimane di pausa olimpica, ora vanno consegnati gli ultimi punti della regular season, prima di tuffarsi nelle emozioni dei playoff. «È sempre speciale avere a disposizione una pausa così lunga a metà stagione - spiega il tecnico svedese -. Ci siamo persino concessi una settimana di riposo per staccare completamente la spina, il che è stato molto positivo. Nelle due settimane successive abbiamo invece lavorato duramente. Anche le amichevoli sono andate bene. Nel frattempo, abbiamo recuperato anche Rasmus Kupari e Curtis Valk, che abbiamo gradualmente reinserito nei ritmi della squadra. Ora siamo pronti a tornare a fare sul serio».

Il Lugano riparte forte del suo terzo posto in classifica, ripresoselo dopo la vittoria sul Ginevra. Partita che aveva di fatto messo in pausa il campionato, lasciando spazio alla rassegna a cinque cerchi. Alla vigilia di quel match, i bianconeri sembravano in debito d’ossigeno. Ciononostante, avevano portato a casa i tre punti, dando però l‘impressione che la sosta fosse decisamente gradita. A 25 giorni di distanza da quel 5-1 casalingo, ce lo conferma anche Luca Fazzini. «Sì, lo stop è arrivato nel momento giusto. Nelle ultime uscite, anche a causa degli infortuni, avevamo speso tante energie. Ogni quattro anni c’è la pausa per le Olimpiadi e questa volta ci ha fatto davvero bene. Abbiamo avuto una settimana libera e poi due molto intense, in cui abbiamo lavorato tanto sul pattinaggio e sulla preparazione fisica».

Dall’arena e dal divano

Durante la sosta non tutti si sono fermati. La crème de la crème dell’hockey mondiale è scesa in pista a regalare spettacolo. C’è chi ne ha goduto dal vivo e chi dal televisore, dispiacendosi per l’eliminazione della Svizzera oppure sgranando gli occhi di fronte al clamoroso errore di MacKinnon nella finalissima contro gli States. «Diciamo che se uno dei giocatori più forti al mondo sbaglia un gol del genere, allora posso perdonarmi anch’io quando commetto qualche sbavatura. Non devo arrabbiarmi troppo con me stesso, insomma - scherza Fazzini -. A parte questo, ciò che mi ha impressionato di più è stato il pattinaggio dei giocatori della NHL. È semplicemente di un livello superiore. Ed è evidente a tutti. Io ho avuto la fortuna di essere in pista per seguire Lettonia-Stati Uniti. Mi ha colpito l’intensità di gioco. Dal vivo è qualcosa di incredibile. Peccato che i rossocrociati non siano riusciti a raggiungere la semifinale». Niente Olimpiadi sul posto, invece, per Tomas Mitell. I match delle arene di Rho e Santagiulia, tuttavia, sono stati seguiti con attenzione dall’allenatore bianconero. Forse per trovare qualche spunto da condividere con i suoi uomini? «Dai quarti di finale in poi si è visto chiaramente quanto ogni sfumatura abbia fatto la differenza e quanto fossero equilibrate le partite. Non a caso molte sono finite all’overtime. Anche il nostro campionato è molto combattuto. Pure noi, di conseguenza, dobbiamo giocare sempre con lucidità, evitando i cali».

Per un secondo debutto

Torniamo alla Cornèr, dove nella mattinata di ieri Mitell ha limato i dettagli in vista del match odierno contro il Bienne. Diverse le novità, tra cui i già citati ritorni di Valk e Kupari. Sì, Curtis, l’ultimo arrivato tra le fila del Lugano, e Rasmus sono finalmente rientrati. Il primo dovrebbe essere inserito all’ala di capitan Thürkauf insieme a Simion. Il secondo occuperebbe il centro di una linea tutta straniera con Sekac ed Emanuelsson. Il finlandese, dunque, sembra infine pronto per un secondo esordio, dopo aver giocato solo una manciata di minuti in questo campionato. 14, per l’esattezza, quelli in cui è sceso in pista contro il Friburgo, prima di rimediare una commozione cerebrale che l’ha tenuto ai box fino alla pausa olimpica. «Ha attraversato un periodo difficile - ricorda Mitell -, ma si sta allenando bene e dal punto di vista fisico sta rispondendo ottimamente. Ora dovrà ritrovare il ritmo partita, ma sarà bello riaverlo con noi. Credo che tutti si aspettassero che potesse fare la differenza in questa stagione, poi le cose sono andate diversamente. Non dobbiamo però mettergli troppa pressione: è stato fuori a lungo. Vediamo come affronterà queste prime partite. Speriamo naturalmente che faccia bene». Anche Luca Fazzini spende parole al miele per l’attaccante finlandese. «L’ho visto molto determinato. In amichevole non aveva paura di prendere colpi, il che è un buon segnale. Per noi è fondamentale recuperare un giocatore così importante. Si vede che ha qualcosa in più: un pattinaggio incredibile, un’ottima visione di gioco e un grande tiro. Non dobbiamo aspettarci che risolva subito le partite, avrà bisogno di tempo, ma ci darà sicuramente una mano».

A caccia di punti

Tre pause per le nazionali e altrettante sconfitte all’esordio. Ogni volta che, in questa stagione, il Lugano è tornato in pista dopo una sosta, è andato incontro a una sconfitta, rispettivamente contro Langnau, Zurigo e lo stesso Bienne. Per cercare di invertire questa tendenza, Tomas Mitell ha allenato un attacco a trazione straniera, con Stanford schierato tra Aleksi Peltonen e Fazzini, dovendo rinunciare a un difensore d’importazione. «Ma valuterò giorno dopo giorno se confermare o meno questa soluzione. Dipenderà anche da come si comporteranno i ragazzi. Forse venerdì prenderemo una decisione diversa. Qualcuno comunque deve restare fuori (il maggior indiziato per il match di oggi risponde al nome di Connor Carrick, ndr), il gioco funziona così».

Da qui riparte la corsa del Lugano che, con i playoff già in tasca, vuole fare incetta di punti. «L’obiettivo è finire il più in alto possibile. Ma non proiettiamoci troppo avanti, meglio prendere una partita alla volta», chiosa il “Fazz”.