Hockey

Fazzini: «Prendiamo troppe penalità, ed è così da inizio stagione»

Al Lugano sono bastati dieci minuti per subire un'altra clamorosa rimonta - Il power-play dell'Ajoie ha ribaltato la partita, ma i problemi dei bianconeri vanno oltre l'indisciplina
© KEYSTONE/PETER SCHNEIDER
Giacomo Notari
04.10.2026 21:31

Una meritata rete liberatoria, sinonimo di seconda vittoria di fila, per la prima volta in stagione. Questo sembrava valere il gol del 3-1 messo a segno da Fazzini all’inizio del terzo tempo in casa dell’Ajoie. «L’ho pensato anch’io, - ha ammesso l’attaccante bianconero -. Poi abbiamo preso delle penalità che ci hanno tagliato le gambe…». Il «Fazz» si riferisce in primo luogo al 2’+2’ rimediato da Alatalo soltanto un minuto dopo la sua rete. Da quel momento, il Lugano si è spento ed è stato schiacciato dall’avversario, scatenato in power-play e capace di segnare addirittura quattro reti in dieci minuti – di cui tre con l’uomo in più sul ghiaccio – per capovolgere il risultato. E così, la squadra di Mitell ha subito una seconda clamorosa rimonta in meno di una settimana. Una brutta, bruttissima figura.

Una tendenza negativa

Ma com’è possibile che un bastone alto di Alatalo in faccia a Berthoud, valso un 2’+2’ discutibile e discusso, sia bastato a capovolgere la domenica bianconera nel Giura? «Loro hanno uno dei migliori power-play della lega, e non siamo stati in grado di contrastarli, - ha commentato Fazzini -. Ma il problema, più del modo in cui abbiamo gestito il box-play, è il fatto che prendiamo troppe penalità. È una tendenza che si vede dall’inizio della stagione e che ci sta costando punti pesantissimi. Non possiamo permettercelo». Dopo il micidiale uno-due di Anttoni Honka in cinque contro quattro è infatti toccato a Lycksell essere spedito sulla panchina dei cattivi per un’ingenuità, trasformatosi in vantaggio giurassiano dopo un minuto di superiorità numerica. «Vogliamo fare tanto forecheck, essere aggressivi, e questo può farti incappare in qualche penalità, - ha osservato il «Fazz» -. Ma dobbiamo assolutamente essere più intelligenti, perché quando si è sopra di due reti in trasferta non ce lo si può permettere».

Partita da chiudere prima

L’autocritica non può però fermarsi alle troppe penalità rimediate. Anche perché la rimonta subita qualche giorno prima a Langnau, ad esempio, era maturata con quattro reti subite in cinque contro cinque nel terzo tempo. C’è qualcosa di più profondo, insomma. A Porrentruy, la squadra di Mitell avrebbe senz’altro dovuto capitalizzare prima la superiorità intravista per poco più di due tempi, mettendosi al riparo, magari sfruttando almeno uno dei due power-play a favore nel primo periodo. Così non è però stato, e mercoledì a Losanna occorrerà rialzarsi da un’altra batosta.

Chi più, chi meno

Il migliore: Anttoni Honka

Da vero leader - come quelli che stanno forse mancando al Lugano - tira fuori una doppietta che riaccende le speranze dell’Ajoie. Per lui venticinque minuti di ghiaccio fatti di qualità e sostanza.

Il peggiore: Santeri Alatalo

Viene forse punito in modo troppo severo, ma il suo fallo su Berthoud era evitabile e si è rivelato decisivo. Ha dunque due gol sulla coscienza, oltre a chiudere con un bilancio personale di -2.

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