Grassi, De Luca e il passaggio di testimone

Che fine ha fatto Michael Joly? Tre amichevoli, tre volte in sovrannumero. Alla BiascArena i tifosi si interrogano. Poi, nel primo intervallo della partita con il Langnau, ecco la bellissima notizia: l’attaccante canadese è diventato papà della piccola Amélia. Venerdì scorso, essendo già in «pre-allarme», non era andato in trasferta a Visp con la squadra. Mistero risolto. Purtroppo, per l’Ambrì Piotta, è però arrivata la terza sconfitta dell’estate. Partiti benissimo (2-0 dopo 4 minuti e mezzo grazie alle reti di Kodytek e Borradori), i leventinesi sono stati infine battuti 6-3 dai Tigers. Gli ospiti hanno ribaltato la sfida già nel primo tempo, sfruttando le troppe penalità dei biancoblù. «Un aspetto che dovremo correggere subito», dice l’ormai ex capitano Daniele Grassi. Che con gli arbitri, ora, non deve più parlarci: «Ed è forse la cosa che mi mancherà meno di questo ruolo», scherza l’attaccante ticinese. Poi si fa più serio: «Ho accettato il cambiamento senza amarezza, senza prenderla sul personale, consapevole che la società vuole dare fiducia ai giovani. Sin da quando sono tornato ad Ambrì, ho sempre pensato che il mio ruolo, con il passare degli anni, sarebbe stato sempre più quello di aiutare i giovani a crescere. È sempre stato un grande onore avere la C cucita sul petto, ma averla ceduta a Tommaso De Luca non cambia il mio modo di essere e di fare, in pista e fuori. Non credo che serva la C per essere un buon leader. Ed è proprio quello che mi è stato chiesto. Ho parlato con Tommaso e con Nathan Borradori (assistente capitano a soli 20 anni, ndr.) e ho detto loro di concentrarsi sul loro sviluppo come giocatori, sfruttando questa opportunità per crescere. Ricevere una responsabilità simile alla loro età è una cosa speciale, quasi unica, da prendere con orgoglio e con la voglia di trarne il massimo. Sono due ragazzi umili, con la testa sulle spalle e so che non si faranno condizionare dalla pressione esterna. Di sicuro non saranno mai soli, lo spogliatoio è pronto ad aiutarli e ad ascoltarli quando sentiranno il bisogno di dire qualcosa. Dopo una stagione difficile, abbiamo tutti lo stesso obiettivo».
Emozione perpetua
De Luca, il nuovo capitano, annuisce: «Con la sua etica del lavoro e la sua positività, Daniele è sempre stato un esempio. La sua esperienza mi tornerà utile e aver ereditato la C da lui mi rende molto fiero. Ancora non mi sono abituato del tutto, credo che questa emozione mi accompagnerà per tutta la stagione. Darò il massimo per meritarmi questo onore. Ringrazio lo staff e il club per la fiducia accordatami. Sono pronto, voglio aiutare la squadra ad avere una stagione vincente. So che non è usuale avere un capitano così giovane, anche per me è stato sorprendente, ma so di poter contare su un grande gruppo». Nel frattempo, Tommy sfrutterà le amichevoli per imparare a interagire con gli arbitri: «Fa parte del lavoro, ma non credo che avrò grossi problemi».
