Hockey

I Mondiali alle porte e le scelte di Cadieux

Mancano tre giorni alla rassegna iridata di Zurigo e Friburgo - Il tecnico rossocrociato ha scelto i suoi 25 uomini, ma resta l’incognita Kurashev - Pur senza smarcarsi dalle convinzioni di Fischer, il coach lancia due esordienti: Rochette e Biasca - Tra gli esclusi spicca Moy
Ultimi preparativi alla Swiss Life Arena di Zurigo. © KEYSTONE/GAETAN BALLY
Fernando Lavezzo
12.05.2026 21:00

Le rose di Canada, USA, Svezia, Finlandia e Cechia, solo per citare le selezioni più blasonate, erano già note da un paio di giorni. Jan Cadieux, invece, si è preso tutto il tempo a sua disposizione. Oggi a mezzogiorno, anche il tecnico rossocrociato ha finalmente svelato i nomi dei 25 convocati per gli attesissimi Mondiali casalinghi, al via venerdì alla Swiss Life Arena di Zurigo (sede del Gruppo A, quello della Svizzera) e alla BCF Arena di Friburgo, tirata a lucido dopo i bagordi per il titolo del Gottéron.

Tre portieri, otto difensori, quattordici attaccanti. Resta un’incognita legata a Philipp Kurashev, ancora in attesa di esami medici e valutato giornalmente. Qualora l’attaccante dei San Jose Sharks fosse arruolabile, qualcuno potrebbe essere costretto a cedergli il posto. Eventualmente, anche a torneo iniziato. Ecco perché il coach potrebbe aspettare prima di iscrivere tutti i giocatori alla rassegna.

Scelte difficili

«La decisione è stata tutt’altro che semplice», ha detto Cadieux, in carica dal 15 aprile dopo il licenziamento di Patrick Fischer. «Ogni giocatore – ha spiegato il tecnico elvetico – ha dimostrato un impegno immenso durante queste ultime quattro settimane di preparazione, dando il massimo per la Nazionale. Anche i giocatori che non parteciperanno ai Mondiali hanno lasciato il segno con la loro dedizione e il loro atteggiamento positivo, migliorando i compagni ogni giorno. Ognuno ha contribuito alla crescita di questa squadra. Ora si tratta di mettere a punto gli ultimi dettagli durante le prossime sessioni di allenamento. Siamo incredibilmente entusiasti di iniziare i Mondiali contro gli Stati Uniti e di vivere questa grande celebrazione dell’hockey su ghiaccio in Svizzera».

Tagliato il topscorer del 2025

Nella lista di Jan non ci sono grandi sorprese, se non l’esclusione di Tyler Moy. Lo scorso anno, nel suo esordio iridato, l’attaccante del Rapperswil fu il miglior marcatore rossocrociato con 4 gol e 8 assist. Il suo istinto offensivo e la sua versatilità (può giocare ala o centro) non sono in discussione, ma Cadieux ha probabilmente ritenuto di avere già abbastanza profili produttivi a disposizione, nonostante la pesante assenza di Fiala (e forse di Kurashev). In quest’ottica, oltre agli intoccabili Meier, Hischier, Suter, Niederreiter, Malgin e Andrighetto (recuperato in extremis), è stato Théo Rochette a giocarsi al meglio le sue carte per un ruolo offensivo. Il 24.enne del Losanna ha digerito in fretta l’esclusione olimpica ed è stato tra i più positivi nelle ultime settimane di preparazione. Per il resto, Cadieux non si è smarcato dalle convinzioni di Fischer, con Jäger, Thürkauf, Bertschy e Riat a garantire energia e intensità a tutta pista, supportati dai più giovani Knak e Baechler, entrambi già presenti nel 2025 a Herning e Stoccolma. Oltre a Rochette, l’altro debuttante è Attilio Biasca, che rappresenterà il Ticino insieme al già citato capitano bianconero, Calvin Thürkauf. Detto di Moy, in attacco non ha superato l’ultimo taglio neppure Yannick Frehner, mai preso in considerazione per un posto in Nazionale fino a una settimana fa, quando gli ottimi playoff disputati con il Davos gli hanno permesso di esordire in rossocrociato a 28 anni.

Para la vecchia guardia

In difesa non ce l’hanno fatta Seiler, Chanton ed Heldner. Nessuna esclusione di lusso per un reparto esperto, che avrà in Josi e Moser i suoi punti cardinali. Quelle di Siegenthaler, Fora e Glauser, tutti infortunati, sono assenze importanti, ma con Kukan, Marti, Berni (che l’anno prossimo saranno compagni a Zurigo) uniti a Jung, Frick ed Egli (che l’anno prossimo saranno tutti a Davos), si può stare tranquilli.

Tra i pali, resiste la vecchia guardia, con Genoni e Berra che si alterneranno in veste di titolari e con Sandro Aeschlimann quale terzo portiere.

Un fenomeno alla BCF Arena

L’esordio della Svizzera è in programma venerdì alle 20.20 contro gli USA, campioni mondiali e olimpici in carica. Sarà una rivincita della finale dello scorso anno, vinta 1-0 all’overtime dagli americani. Quella a stelle e strisce è una selezione giovane, con una sola vera superstar: Matthew Tkachuk, ala dei Florida Panthers, che sogna di entrare nel Triple Gold club dopo aver già vinto la Stanley Cup (nel 2024 e nel 2025) e l’oro olimpico (in febbraio a Milano). Gli manca il titolo iridato, ma la sua selezione – benché composta quasi interamente da giocatori di NHL – non parte favorita. Tra le stelle in pista a Zurigo ci saranno pure il finlandese Aleksander Barkov, compagno di Tkachuk ai Panthers, e il difensore tedesco Moritz Seider dei Detroit Red Wings. A Friburgo si potrà ammirare il nuovo fenomeno canadese Macklin Celebrini, autore di 115 punti in stagione con i San Jose Sharks a soli 19 anni. Nella Svezia del biancoblù Tim Heed, spicca Lucas Raymond (Red Wings). Nessuna stella NHL, invece, per la Cechia di Kubalik, uno dei tanti rappresentanti del nostro campionato.

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