Il cuore dell'Ambrì, la fragilità del Lugano: il derby è biancoblù

Il solito cuore dell'Ambrì Piotta, che non molla proprio mai e vola sulle ali di una inscalfibile fiducia. Il solito harakiri del Lugano, che si fa rimontare due volte e infine ribaltare, restando a bocca asciutta. I biancoblù confermano il loro momento magico vincendo anche il secondo derby stagionale per 4 a 3 con un gol di Schnarr a 46 secondi dalla terza sirena. I bianconeri confermano la loro fragilità mentale, dapprima sciupando un vantaggio di due reti nel giro di tre minuti (storia del secondo tempo), poi buttando via la vittoria nel finale. Kupari è dapprima protagonista in positivo: suo, infatti, il 3-2 bianconero al 51'37''. Poi, dopo il pareggio di Järventie al 57'12'', il finlandese del Lugano si fa espellere per un'inutile e pericolosa carica su Miles Müller. E la squadra di Tapola ne approfitta subito per prendersi la vittoria in power-play. Di seguito la cronaca del match.
Spinge l'Ambrì, segna il Lugano
Il primo minuto e mezzo si gioca tutto nel terzo difensivo del Lugano: Joly è il più pericoloso. I bianconeri faticano a contenere l'onda leventinese, ma resistono grazie al lavoro davanti alla porta e a Schlegel. Al 6'45'' Sanford va vicino al vantaggio sporcando un appoggio di Innala. Proprio quando la gara sembra riequilibrarsi, al 9'27'' Järventie sfugge a Maurer e conquista un rigore. L'esecuzione dello stesso finlandese finisce contro il gambale di Schlegel: si resta sullo 0-0. All'11'41'' il portiere ospite è ancora attento su una conclusione ravvicinata di Borradori. C'è di nuovo una sola squadra in pista, quella biancoblù, mentre il Lugano si aggrappa al suo estremo difensore. Eppure, a passare in vantaggio al 16'38'' è il Lugano: appoggio di Müller dalla blu, deviazione volante di Henry e Gottardo Arena ammutolita. Gli arbitri vanno a rivedere le immagini per un sospetto bastone alto, ma la rete viene convalidata. Per un minutino i bianconeri sembrano poter cavalcare il momentum, poi l'Ambrì torna a mettere pressione e a macinare occasioni, con Joly vicinissimo al pareggio dopo un numero d'alta scuola.
Dal raddoppio di Alatalo al pareggio biancoblù
Al 21' Kodytek manca il pareggio con Schlegel disteso sul ghiaccio. Sulla ripartenza, Henry impegna Wüthrich. Rispetto ai primi venti minuti, i bianconeri sembrano più convinti e più presenti in attacco. L'Ambrì non resta a guardare: al 23'30'' Lukas Landry si beve Thomson in velocità, senza però riuscire ad alzare il disco al cospetto del portiere ospite. Al 26'02'' i leventinesi conquistano la prima superiorità numerica della partita. Il penalizzato è Thomson. Il box-play bianconero vince il confronto con il power-play leventinese, che solo all'ultimo secondo crea scompiglio nello slot. Il Lugano torna pericoloso al 29'40'' con un'azione personale di Innala. Al 31'05'' la squadra di Mitell raddoppia con un tiro-appoggio di Alatalo dalla blu. Stavolta Henry non ci mette il bastone, ma il suo velo davanti a Wüthrich è determinante. Al 31'53'' arriva anche la prima penalità sul conto dei biancoblù: Heim sgambetta Müller dietro la porta di Schlegel. Il Lugano spreca l'opportunità di allungare. Al 34'56'' i biancoblù dimezzano le distanze con Heim, liberato nello slot da Miles Müller. All'origine vi è un disco mal gestito da Innala in uscita dal terzo. Come spesso gli accade, il Lugano va nel pallone: in 17 secondi rischia di subire due reti e commette fallo con Maurer. In power-play l'Ambrì non riesce nemmeno a installarsi. Al 38'32'' altra penalità inutile rimediata dai padroni di casa: fuori Zaccheo Dotti. In 5 contro 4, Thomson commette un errore incredibile sulla linea blu, permettendo a Kodytek di partire in contropiede e di firmare il 2-2 al 38'47''. Il solito harakiri bianconero, il solito Ambrì che non molla mai.
Schnarr all'ultimo respiro
Il Lugano spreca ciò che gli resta del power-play e al 41'44'' rimane a sua volta con un uomo in meno per un'ostruzione di Müller su Järventie. Stavolta i biancoblù giocano una buona superiorità numerica, sbagliando però mira ripetutamente. Al 48'44'' Innala non riesce a servire Sanford, tutto solo sul secondo palo. Al 51'37'' il Lugano ritrova il vantaggio con Kupari: il suo tiro non è irresistibile, ma Wüthrich se lo lascia sfuggire dal guantone. Al 57'12'', quando il colpaccio bianconero sembra concretizzarsi, Järventie (e chi se no?) trova la rete del 3-3 nello slot, su invito di De Luca. Malissimo Alatalo in marcatura. Gli arbitri vogliono comunque rivedere l'azione: tutto regolare. Al 58'46'' Kupari carica Miles Müller alla balaustra e rimedia due minuti di penalità. L'Ambrì non si fa pregare e completa il ribaltone a 46 secondi dalla sirena con il 4-3 di Schnarr.
