Il Dragone è vivo, la finale va alla bella

Il Dragone è vivo, la finale continua. E a deciderla, giovedì, sarà gara-7. La «bella», sì. Epilogo perfetto per uno spettacolo di alto livello. Questa sera, alla BCF Arena, il Davos ha sprecato un ghiotto «match point», venendo punito 2-1 all’overtime da un determinato Friburgo, davanti a oltre 9 mila tifosi con il fiato sospeso. La rete decisiva porta la firma di Jeremi Gerber, al 63’51’’. Per il Gottéron – bravissimo a metabolizzare la sconfitta «choc» di gara-5, in cui aveva dilapidato tre reti di vantaggio – è il primo successo casalingo di questa serie tiratissima, emozionante e sempre in grado di scardinare le certezze acquisite.
La botta di Sprunger
A sbloccare il risultato in favore dei padroni di casa, in power-play, è stato Sprunger dopo 8 minuti. Il quarantenne capitano burgundo ha intercettato una mancata liberazione di Asplund, fulminando Aeschlimann con una botta dalla media distanza. Insieme alla finalissima, prosegue dunque la carriera del leggendario numero 86, che come noto si ritirerà al termine del campionato. Quindi giovedì.
La spinta degli ospiti
Nel periodo centrale, il Davos ha mostrato le sue cose migliori, senza però sfruttare la grande mole di gioco prodotta. Dopo aver superato autorevolmente la sua terza inferiorità numerica, la squadra di Josh Holden ha iniziato a spingere con costanza, tanto da convincere Roger Rönnberg, tecnico burgundo, a chiamare il time-out già al 27’. Quattro minuti dopo, sono stati i gialloblù a giocare per la prima volta in superiorità numerica, senza però riuscire a superare l’attentissimo Reto Berra. Altrettanto inefficace il secondo power-play ospite, negli ultimi minuti del secondo tempo.
Dal silenzio al boato
Al 44’10’’ i grigionesi hanno sprecato malamente anche la loro terza opportunità di giostrare in 5 contro 4, rischiando persino di incassare il 2-0 di Wallmark in «shorthand». Decisivo Aeschlimann. Dopo altri due power-play sciupati, uno per parte, il Davos ha trovato il pareggio al 56’51’’, con l’occasione meno nitida. Knak ha segnato da dietro la porta, tirando addosso a un disorientato Berra. La BCF Arena ha accusato il colpo, ma nell’overtime il Gottéron ha ritrovato forza e coraggio, andando a chiudere rapidamente il match con la doppia conclusione di Gerber, ex bianconero. Il Dragone è vivo, la finale continua.