Hockey

Il Friburgo e quell'anomalia chiamata power-play

Non si era mai vista una squadra arrivare in finale con una tale inefficacia in superiorità numerica - In questi playoff, il Gottéron ha segnato solo 2 gol su 58 tentativi con l’uomo in più, pari a un misero 3,45%
© KEYSTONE/PETER KLAUNZER
Fernando Lavezzo
22.04.2026 06:00

«Nell’hockey moderno è molto importante il power-play». Quante volte l’abbiamo sentita, questa frase banalotta e lapalissiana? Gira da così tanto tempo che l’hockey moderno di chi l’ha pronunciata per primo è diventato antico. Al di là della sua scontatezza, però, sembrava una verità assoluta: per andare lontano e giocarsi il titolo, una squadra deve potersi appoggiare al suo gioco in superiorità numerica. Una regola non scritta, con la sua eccezione: il Friburgo del 2026.

Involuzione inspiegabile

In questi playoff, il power-play del Gottéron è così inefficace da rappresentare un’anomalia storica. Mai nessuna squadra, sulla base delle statistiche raccolte dal sito della federazione a partire dalla stagione 2008-09, era arrivata in finale con un rendimento così scarso in superiorità numerica. Nelle 14 partite di playoff fin qui disputate, i Dragoni hanno segnato appena 2 gol in 58 power-play, pari a una percentuale irrisoria del 3,45%. L’altra finalista, il Davos, vanta una percentuale del 24,32%: in 12 partite ha sfruttato 9 occasioni su 37. Eppure, in regular season, il Friburgo aveva registrato il terzo miglior power-play della lega (23,70%), preceduto solo dallo stesso Davos (26,17%) e dal Losanna (24,09%). Gli infortuni del playmaker Sandro Schmid (stagione finita appena prima dei playoff) e del finalizzatore svedese Marcus Sörensen (rientrato solo da gara-3 della semifinale) non bastano a giustificare un’involuzione che ha del calmoroso.

Un’emblematica gara-2

Gara-2 della finale, persa 1-3 davanti all’incredulo pubblico della BCF Arena, che già pregustava il 2-0 nella serie, è stata emblematica: il Friburgo ha giocato 8’31’’ in superiorità numerica, con tanto di assedio finale in 6 contro 4, senza riuscire a segnare. I grigionesi hanno invece affondato il colpo con il 3-1 di Frick in 5 contro 4, complice la deviazione di Kapla. Ma i problemi del power-play burgundo sono iniziati già nei quarti di finale contro il Rapperswil, protrattisi fino a gara-7. In 31 opportunità con l’uomo in più (per un totale di 54 minuti e 11 secondi), gli uomini di Rönnberg non hanno mai superato Nyffeler, subendo per contro due gol sangallesi in «shorthand». In semifinale con il Ginevra, il power-play dei Dragoni ha avuto un sussulto in gara-2 (rete inutile di Bertschy) e soprattutto in gara-3 (gol vittoria di Borgström), ma sull’arco dell’intera serie, vinta in cinque partite, i numeri sono rimasti bassi: 2 gol in 17 occasioni, pari a una percentuale dell’11,76%. Nella finale con il Davos, dopo due partite, i tentativi sono 10. Tutti falliti.

2014: ZSC campione col 9,46%

Come detto, partendo dai dati del 2008-09, nessuna squadra era mai arrivata in finale con un power-play così inefficace durante i playoff. Negli ultimi due anni, gli ZSC Lions hanno conquistato il titolo con il 29,17% (nel 2025) e il 27,17% (nel 2024) di efficacia in superiorità numerica, battendo un Losanna stabilizzatosi sul 18,87% e sul 17,46%. Andando a ritroso, abbiamo Ginevra (15,87%) e Bienne (17,86%) nel 2023; Zugo (27,87%) e ZSC Lions (17,39%) nel 2022; Zugo (18,37%) e Ginevra (27,50%) nel 2021; Berna (24,59%) e Zugo (22,57%) nel 2019; ZSC Lions (17,54%) e Lugano (26,67%) nel 2018; Berna (19,77%) e Zugo (21,11%) nel 2017; Berna (17,54%) e Lugano (15,07%) nel 2016; Davos (20,00%) e ZSC Lions (18,52%) nel 2015. Nel 2014 arrivarono in finale due power-play piuttosto scarsi, quelli di ZSC Lions (9,46%) e Kloten (11,84%), comunque migliori di quello dell’attuale Friburgo. Nella sua ultima finale, quella del 2013, il Gottéron presentava un ottimo power-play (20,27%), insufficiente però per strappare il titolo al Berna (18,29%). L’elenco si conclude con le finaliste del 2012 (Berna al 22,04%, ZSC Lions al 15,09%), del 2011 (Davos al 30,77%, Kloten al 12,00%), del 2010 (Berna al 23,75%, Ginevra al 18,52%) e del 2009 (Davos al 23,38%, Kloten al 17,56%).

In questo articolo: