L'analisi

Il Lugano si riscopre solido e rimane aggrappato al treno

Nella serata senza tifo della Curva Nord, i bianconeri ritrovano la compattezza difensiva e superano lo ZSC – Alatalo: «Lavoriamo da tempo al nostro sistema e finalmente è andato tutto bene, ma non possiamo mica esaltarci»
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Flavio Viglezio
Flavio Viglezio
20.01.2023 22:49

Nella serata caratterizzata dalla protesta della Curva Nord - niente tifo, uno striscione, abbigliamento e oggetti da spiaggia - il Lugano è riuscito a rimanere a galla e a conquistare tre punti pesanti al cospetto di un irriconoscibile Zurigo. Hanno riassaporato il dolce gusto del successo, i bianconeri: in caso di sconfitta c’erano tutte le premesse affinché la goliardica protesta si trasformasse in dura contestazione. Ed invece la squadra di Luca Gianinazzi rimane attaccata al treno dei pre-playoff. Ma non salti in mente a nessuno di considerare quella con lo Zurigo come la partita della svolta.

Finalmente solidi dietro

«Si tratta - spiega Alatalo - di tre punti molto importanti, ma non possiamo permetterci di star qui a festeggiare. Perché la classifica è quella che è: dobbiamo assolutamente trovare il modo di confermarci a Zurigo».

Già, è questo il problema principale per un Lugano che non vince due volte di fila da metà novembre. Non che i bianconeri abbiano fatto stravedere: anzi, tra due formazioni in evidente difficoltà di spettacolo se n’è visto ben poco. Ma alla fine il Lugano ha meritato i tre punti, figli di una ritrovata solidità difensiva. Per una volta i bianconeri non sono incappati in quegli erroracci pagati a carissimo prezzo nelle ultime uscite. «Lo sforzo collettivo - prosegue Alatalo - è stato importante. E il sistema difensivo ha fatto la differenza: era ora, ci stiamo lavorando da tanto. Sappiamo che subendo 3 o 4 reti a partita le possibilità di imporsi sono poche. Stavolta abbiamo giocato in modo solido e compatto, iniziando a fare forechecking nel terzo di difesa dello Zurigo».

Senza power-play

Al Lugano sono dunque bastati due gol per imporsi e per rifilare ai Lions la loro quinta sconfitta consecutiva. Avrebbero anche potuto essere di più, ma ancora una volta il power-play ha fatto cilecca, con il Lugano incapace di sfruttare due minuti di doppia superiorità numerica. «Certo, andare a segno in queste situazioni - chiosa Alatalo - ci faciliterebbe la vita. Ma ci sono serate così: certo è che non possiamo permetterci di non realizzare nemmeno un gol in due minuti in cinque contro tre. Ci riproveremo alla Swiss Life Arena».

Già, tra poche ore sarà già tempo di rivincita tra le due squadre. E visto come è messo lo Zurigo, il Lugano ha la ghiotta possibilità di mettere in cassaforte altri punti pesanti. Senza parlare di weekend della svolta, per favore.

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