Hockey

Kostner: «Questa è la strada giusta, dobbiamo continuare a seguirla»

Dopo tre successi consecutivi, l'Ambrì Piotta rende visita al Bienne con rinnovata fiducia nei propri mezzi
Diego Kostner, attaccante dell'Ambrì Piotta. Keystone/Andrea Branca
Flavio Viglezio
15.01.2026 06:00

L’Ambrì Piotta riparte con un ritrovato sorriso. Non è passato tanto tempo, ma la serie di sei sconfitte consecutive sembra lontanissima. Merito dei tre successi di fila con Zugo, Berna e Rapperswil. Vittorie che hanno portato punti importanti in classifica e – soprattutto – consapevolezza nei propri mezzi. Partite in cui si è vista la necessaria disciplina difensiva, imprescindibile per avere successo. «La solidità difensiva – spiega Diego Kostner –è ciò di cui avevamo bisogno. Non potevamo andare avanti a subire cinque gol a partita come nella prima fase del campionato. Nello spogliatoio ci siamo detti che, se volevamo avere succcesso, avremmo dovuto sistemare la fase difensiva. Nelle ultime tre uscite lo abbiamo fatto molto bene, sicuramente Philip Wüthrich ci ha dato una grande mano, sfoderando ottime prestazioni. Abbiamo vinto tre partite di fila e adesso vogliamo continuare su questa strada».
Ecco, Philip Wüthrich. Non sempre convincente ad inizio stagione, il portiere sembra aver effettuato un deciso salto di qualità. E le sue ultime prestazioni stanno dando fiducia a tutta la sqauadra: «Sicuramente le parate di Philip ci hanno aiutato, ma io penso che parta tutto... al contrario, nel senso che siamo noi giocatori di movimento a dover infondere fiducia al nostro estremo difensore, giocando bene difensivamente. Non possiamo per esempio lasciare che un avversario arrivi tutto solo davanti a lui o concedere dei due contro uno».

Fino all’ultimo

Intanto la lotta per un posto nei play-in prosegue questa sera a Bienne, contro un avversario che precede di poco l’Ambrì Piotta in classifica. Vincere costituirebbe un altro passo importante in una sorta di operazione aggancio: «Penso che la lotta per un posto nei play-in sarà aperta fino all’ultimo. Noi ce la metteremo tutta, come ho detto vogliamo proseguire sulla strada imboccata nelle ultime tre uscite. Quella a Bienne sarà sicuramente una sfida pesante per noi e vogliamo tornare a casa con punti importanti». Fase difensiva a parte, Dario Bürgler ha sottolineato come la differenza, nelle ultime tre partite, l’abbia fatta la mentalità con la quale l’Ambrì Piotta è sceso in pista: «Sono d’accordo. Ognuno ha capito la situazione in cui ci troviamo e sappiamo che ne usciremo solo tutti insieme. Solo con il contributo di tutti sarà possibile migliorare la classifica e dare una svolta a questa stagione».

Segnali importanti

Contro il Rapperswil la partita è stata difficile, l’Ambrì ha anche dovuto rincorrere, ma non ha mai mollato. Questo è stato uno dei segnali più importanti: «Se tutti vanno nella stessa direzione, sul ghiaccio si vede la differenza. Per noi diventa anche più facile fornire delle prestazioni positive, perché ognuno sa esattamente quello che deve fare. Magari non siamo stati la squadra che ha creato di più, ma sono queste le vittorie che fanno più bene al gruppo».
Sempre il già citato Bürgler non si spiega le difficoltà che l’Ambrì piotta incontra in power-play. Sostiene che l’esercizio viene allenato regolarmente, che sono state sistemate un paio di cose, eppure anche con i sangallesi in superiorità numerica l’Ambrì Piotta non ha cavato un ragno dal buco: «Sicuramente dobbiamo migliorare negli special teams e in power-play in particolare. Sono situazioni troppo importanti. Penso che l’unica strada, anche in questo caso, sia di rimanere uniti e compatti. Dobbiamo mandare i dischi sulla porta avversaria, creare traffico davanti al portiere in modo da portare il momentum dalla nostra parte. Già questo aiuta, nelle situazioni in cui non si riesce a colpire in power-play.

Un sogno da bambino

Tra poche settimane Kostner vivrà l’emozione di disputare i Giochi olimpici in casa. La selezione italiana non è ancora stata annunciata, ma Kostner fa parte dei pre-selezionati che ogni nazionale ha dovuto comunicare lo scorso anno: «No, la selezione non è ancora stata comunicata. Verrà rivelata nei prossimi giorni, visto che il Coni (il comitato olimpico italiano, Ndr) vuole comunicare i nomi di tutti gli atleti di ogni disciplina in una volta sola. Sinceramente non vedo l’ora di iniziare, penso che sia un sogno da bambinopoter partecipare una volta ai Giochi olimpici. Inoltre noi, come Italia, non abbiamo l’occasione di partecipare ogni volta al torneo di hockey. Quest’anno, in casa, sarà qualcosa di estremamente speciale per tutti noi. Sarà particolare disputare i Giochi olimpici a Milano: in fondo non è troppo lontano da casa mia: poter prendere parte a questo evento mi procura davvero emozioni forti. Ci sono state tante polemiche e parecchie preoccupazioni legate alla costruzione dell’Arena Santa Giulia. Senza contare le polemiche sulle dimensioni della pista: «Ho seguito un po’ i problemi riguardo alla costruzione della pista e non nego che un po’ di preoccupazione c’è stata. Ora però sono più tranquillo. Sono state fatte delle prove con il torneo delle Final Four del campionato italiano e della Coppa Italia e sembra che tutto sia filato liscio. Sinceramente non so come sia messo il cantiere: speriamo che all’inizio delle Olimpiadi sia tutto pronto. Sarebbe un peccato non riuscire a sfruttare questa occasione per promuovere il movimento hockeistico italiano».

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