Ambrì Piotta

La forza del gruppo e le lacrime di Bürgler

Dopo la salvezza, il capitano Daniele Grassi sottolinea la forza del gruppo biancoblù e si commuove per il ritiro di Dario: «È stato un onore giocare con lui»
© KEYSTONE/JONAS SCHECK
Giacomo Notari
31.03.2026 23:56

L’Ambrì Piotta si è guadagnato le vacanze. A Porrentruy, la squadra di Jussi Tapola ha meritatamente vinto anche gara-4 contro l’Ajoie, chiudendo il prima possibile quella che si presentava come un’insidiosa, per non dire spaventosa, serie di playout. Come nelle tre partite precedenti, i biancoblù hanno fatto valere la loro superiorità, confermando di saper portare a casa le partite anche senza riuscire sempre a proporre un hockey spumeggiante e dominante. La cosa più importante era un’altra, e i leventinesi sono stati in grado di capirlo. Merito anche di Tapola, che ha portato in porto una tribolata stagione vincendo la sua ottava partita su dodici al timone dell’Ambrì Piotta. «Abbiamo avuto la pazienza di giocare nella maniera giusta e di compattarci come gruppo, penso che questo abbia fatto la differenza», commenta il capitano Daniele Grassi.

Nel segno dei leader

In gara-4, così come era già stato il caso nella maggior parte delle altre tre partite della serie, a indicare la via ai biancoblù sono stati gli attaccanti stranieri. Su tutti Joly e Formenton. Il duo canadese ha nuovamente brillato sul fronte dell’attacco. Come in gara-2, Formenton, che aveva pure segnato il gol decisivo in gara-3, ha aperto le danze. A regalare il disco al numero 10 ci ha pensato Joly, che ha poi segnato le due reti liberatorie sul finale. Oltre alle preziosissime realizzazioni degli stranieri, non va però dimenticata neppure la solidità e la compattezza che l’Ambrì Piotta ha dimostrato per tutta la serie.

I leventinesi hanno chiuso la serata festeggiando la loro meritata salvezza davanti al settore ospiti affollato dai numerosi tifosi accorsi nel canton Giura. «E a prevalere, in quel momento, è stato il sollievo», ammette Grassi. «Ogni partita è stata una battaglia. Anche in gara-4 siamo stati sull’1-0 fino a pochi minuti dalla fine. Nonostante il 4-0 è stata una serie davvero dura, con partite tiratissime».

La commozione di Dario

Sotto la curva, si è commosso soprattutto Dario Bürgler, che ha chiuso la sua carriera con quest’ultimo traguardo centrato. «Su di lui mi dovrei soffermare un ora, - ci ha detto il capitano biancoblù, anche lui commosso -. Giocare insieme a Dario è stato un onore. È una leggenda dell’hockey svizzero. Un giocatore di grande classe e di grande qualità, che è ancora migliore come persona. Gli faccio i complimenti per la sua straordinaria carriera. Qui ad Ambrì la sua partenza lascerà un vuoto».