Hockey

«La partita che aspettavo»

Dopo il successo ai rigori in casa dell’Ajoie, i biancoblù ospitano stasera il Rapperswil alla Gottardo Arena - Petr Kodytek non vede l’ora di scendere sul ghiaccio: «Sarà qualcosa di speciale, sono davvero emozionato»
©Samuel Golay
Thomas Schürch
Thomas Schürch
18.09.2026 06:00

Provare a bissare il successo di Porrentruy per creare una prima miniserie positiva e mettere da parte punti preziosi per il prosieguo della stagione. È l’obiettivo dell’Ambrì Piotta, atteso stasera dall’esordio casalingo stagionale. Alla Gottardo Arena arriva il Rapperswil, squadra che il tecnico biancoblù Jussi Tapola conosce piuttosto bene. «Ho seguito la serie Rappi-Friburgo nei playoff dello scorso anno. I sangallesi sono arrivati a un passo dal passaggio del turno», ricorda l’allenatore finlandese. E quest’anno «dispongono praticamente della stessa squadra. È davvero un bel gruppo, con una buona struttura e giocatori interessanti. Dovremo dare il meglio di noi per batterli».

L’impegno di martedì sul ghiaccio dell’Ajoie ha già fornito alcune indicazioni utili. «C’è sempre qualcosa su cui lavorare; dobbiamo giocare meglio in attacco, evitando di commettere troppi errori. Ma nel complesso, guardando il quadro generale, direi che l’80% di quanto stiamo facendo è positivo, poiché riusciamo a mettere in pratica le strategie provate in allenamento. Rimane un 20% su cui possiamo crescere».

Power-play e box-play

A livello di attitudine «mi è piaciuto il modo in cui siamo scesi sul ghiaccio, con una bella energia e un giusto spirito di squadra. Disponiamo di giocatori che credono nel nostro DNA e dimostrano anche ai tifosi che il loro cuore è qui, con l’Ambrì», aggiunge Tapola. Per quanto concerne invece gli special team «i ragazzi devono solo trovare il modo di rimanere tranquilli e rilassati: mettersi troppa pressione addosso non aiuta. La situazione, in ogni caso, sta migliorando di giorno in giorno. Ho fiducia che i nostri special team saranno un punto di forza nel prossimo futuro», conclude l’allenatore.

Il peso degli stranieri

Detto dell’importanza di implementare power-play e box-play, tra gli osservati speciali di una squadra ci sono sempre i giocatori stranieri, dai quali ci si aspetta un apporto importante in termini di punti. In casa biancoblù le prime risposte giunte in tal senso sono sicuramente positive. I canadesi Nate Schnarr e Michael Joly hanno infatti già trovato la via del gol, e chissà che questa sera non tocchi a Roby Järventie o a Petr Kodytek timbrare il cartellino. Il centro ceco si è reso protagonista, durante l’allenamento di ieri mattina, di uno scontro di gioco fortuito con il compagno di squadra David Bosson. Costretto a lasciare momentaneamente il ghiaccio, è potuto comunque rientrare prima della fine della seduta. «Va tutto bene, sono cose che in allenamento possono succedere», ha rassicurato Kodytek, prima di focalizzarsi sull’imminente back to back. «Sto cercando di prepararmi al meglio e di concentrarmi sui prossimi impegni, quello di oggi con il Rapperswil e quello di domani con il Losanna. Dobbiamo solo assicurarci di essere pronti fisicamente e mentalmente; vedremo poi cosa accadrà sul ghiaccio».

Un supporto per i giovani

A Porrentruy il ceco è stato schierato in linea con Nathan Borradori e Tim Muggli. «Sto cercando di prendermi cura dei miei due compagni. Dobbiamo focalizzarci su vari aspetti per poter migliorare, anche se entrambi sono già dei bravi giocatori. Vogliamo essere più aggressivi sul disco in zona offensiva e più pericolosi sottoporta». In ogni caso «penso che martedì la squadra abbia disputato un match discreto. Era essenziale vincere e ci siamo riusciti. Abbiamo un buon gruppo e un ottimo staff tecnico, e sappiamo cosa dobbiamo fare».

Tutto pronto dunque per la prima stagionale alla Gottardo Arena. Un momento che Kodytek attende con trepidazione fin dal giorno della firma del contratto. «Non vedevo l’ora che arrivasse questa partita. Penso che sarà qualcosa di speciale, quindi sì, sono davvero molto emozionato», conclude il ceco.