La rimonta bianconera resta incompiuta, lo Zurigo raddoppia

Al Lugano non bastano la generosità, la vivacità offensiva e quattro reti per battere lo Zurigo in gara-2 dei quarti di finale. Sotto 2-5 dopo 40 minuti, la squadra di Mitell rientra fino al 4-5, sfiora il pareggio con Sanford a 15 secondi dalla terza sirena, ma non completa la rimonta. Il cinismo dei Lions, unito alle troppe concessioni difensive dei bianconeri nei primi due tempi, ha fatto la differenza. Sotto 0-2 nella serie, Thürkauf e compagni dovranno ora ottenere due successi in trasferta per poter sperare di passare il turno. Un’impresa titanica. Di seguito la cronaca del match.
Primo tempo
Dall’arbitraggio permissivo di gara-1 si cambia subito registro: all’1’36’’ viene infatti espulso Aebischer. Il Lugano supera l’inferiorità numerica e al 5’10’’ passa in vantaggio: tiro di Kupari in transizione, tentativo di Carrick sul primo rimbalzo concesso da Hrubec e tocco vincente di Emanuelsson. Nei due minuti seguenti, Schlegel si supera su Riedi e Baltisberger. Al 7’10’’ i bianconeri restano di nuovo con l’uomo in meno: Tanner carica Baltisberger, che simula, facendo incavolare Müller: mini rissa e 2 minuti per tutti e tre. Stavolta il power-play zurighese è letale e Frödén pareggia al 7’52’’. Al 10’10’’ ecco la prima superiorità numerica dei playoff per il Lugano: con Geering penalizzato, la squadra di Mitell pasticcia. Al 13’43’’ Simion spreca un due contro uno, poi Hrubec si supera su una doppia conclusione di Thürkauf. Al 16’54’’ i Lions partono in contropiede dopo un disco perso da Alatalo e ancora Frödén firma il sorpasso. I padroni di casa accusano il colpo e al 18’32’’ incassano pure il 3-1 di Kukan, con un tiro preciso dalla media distanza.
Secondo tempo
Al 23’11’’ Fazzini ha sul bastone il disco che può rilanciare la sfida, ma la sua conclusione è troppo centrale. Al 24’20’’ è Aebischer a sparare fuori misura da posizione favorevolissima. Poco dopo Hrubec non trattiene un tiro di Emanuelsson, ma Jesper Peltonen non arriva sul disco vagante. Al 28’24’’ viene espulso Hollenstein per un colpo al volto di Fazzini. Il power-play fatica a ingranare, ma al 30’26’’, poco dopo lo scadere della penalità, Morini segna il 2-3. Lo Zurigo ha subito una chance per riallungare in contropiede, ma Schlegel è decisivo su Balcers. Al 32’33’’ Kupari manca il pareggio dopo una bella iniziativa di Emanuelsson. Al 33’23’’ Fazzini viene servito sotto porta da un avversario, ma Hrubec rimedia. Sulla ripartenza, Sigrist libera Baechler, che a tu per tu con Schlegel non fallisce: 4-2 Lions al 33’28’’. Al 34’07’’, dopo una dura carica di Bertaggia su Frödén, si scatena una nuova bagarre davanti alla transenna bianconera, con Lammikko che va a prendere lo stesso Alessio tirandolo giù dalla panchina. Insieme al numero 13, escono anche Sekac e lo stesso Frödén, ma non il finlandese. Con lo Zurigo in power-play, Jesper Peltonen spreca un’occasione nitida in shorthand. Al 37’49’’ la situazione precipita con il 5-2 di Andrighetto, di nuovo in transizione.
Terzo tempo
Al 40’55’’ Sekac colpisce il palo. Il 3-5 è rimandato di poco e porta la firma di Jesper Peltonen, brillantemente liberato da Carrick al 41’49’’. Due minuti dopo Simion cicca il disco da ottima posizione. I bianconeri insistono, sostenuti dal pubblico, ma i Lions resistono all’assedio anche grazie alla sicurezza di Hrubec. Al 51’30’’ Grant potrebbe chiudere la partita, ma Schlegel gli nega la rete. Al 56’25’’ Mitell chiama il time-out e toglie il portiere. Al 57’27’’ viene espulso Weber. In 6 contro 4, il Lugano trova subito il 4-5 con una staffilata di Fazzini. Al 58’44’’ viene espulso lo stesso topscorer bianconero. In power-play, Andrighetto colpisce il palo al 58’53’’. A 39 secondi dalla sirena Mitell toglie nuovamente Schlegel. Sanford ha sul bastone una doppia chance per pareggiare, ma non la sfrutta.
