Hockey

La riscossa di Tim: «Nemmeno io mi aspettavo un inizio del genere»

Con sei punti nelle prime nove partite, Muggli è il miglior marcatore svizzero dei leventinesi – L'attaccante: : «Ho ritrovato la fiducia, ma devo tenere i piedi per terra» – Oggi alla Gottardo Arena arriva il Berna: «Dopo una settimana di pausa dovremo farci trovare pronti da subito»
© TI-Press/Andrea Branca
10.10.2026 06:00

Dopo nove partite di campionato è il miglior marcatore svizzero dell’Ambrì-Piotta. Un gol e cinque assist, sei punti in totale, quattro dei quali raccolti nelle ultime cinque uscite. Soltanto tre compagni, tutti stranieri, hanno fatto meglio (Joly, Järventie e Schnarr). Stiamo parlando di Tim Muggli, una delle note più liete di questo inizio di campionato biancoblù, nonché un esempio concreto di ciò che si vuole costruire nei prossimi anni dalle parti della Gottardo Arena. Sì, perché la tanto decantata volontà di dare fiducia ai giovani, nel caso del 23.enne di Cham, sta per il momento dando i suoi frutti, e a giovarne è tanto la squadra, quanto lo stesso giocatore, reduce da due stagioni particolarmente difficili. «Sinceramente, un inizio del genere sul piano personale non me lo aspettavo nemmeno io», ammette il numero 43. «Quest’estate mi sono allenato duramente per tre mesi e credo che ora tutto quel lavoro mi stia ripagando».

Una conferma non scontata

Muggli è arrivato in Leventina dallo Zugo nel 2024, senza però, come detto, riuscire a ritagliarsi un posto stabile in squadra. Le ultime due stagioni le ha così trascorse tra sporadiche apparizioni in National League, diverse partite in tribuna e due prestiti in Swiss League, prima al Coira e poi al Visp. Nello scorso campionato ha disputato appena sei incontri con l’Ambrì, senza raccogliere punti. In quello precedente ne aveva messi a referto quattro, in 22 presenze (spesso da 13. attaccante). «Giocavo senza fiducia in me stesso, e questo si rifletteva nelle mie prestazioni sul ghiaccio», racconta Muggli. «La fiducia fa un’enorme differenza e non è stato facile ritrovarla». Ad aiutarlo in questo senso è stata anche quella che la società ha deciso di riporre nuovamente in lui, quando la scorsa primavera ha esercitato l’opzione contrattuale per trattenerlo un’altra stagione, nonostante le circostanze potessero far pensare a una separazione. «Non nascondo di essere rimasto io stesso un po’ sorpreso dalla loro decisione», ammette. «Non ero riuscito a rendere a sufficienza in National League e nemmeno in Swiss League le cose erano andate particolarmente bene. Non davo quindi per scontato che il club volesse concedermi un’altra opportunità. Mi ritengo persino un po’ fortunato che lo abbiano fatto, e di questo sono molto grato al club». I colloqui con la società e lo staff tecnico, al momento della conferma, sono stati onesti e diretti. «Mi hanno detto chiaramente che le mie prestazioni non erano state all’altezza, che dovevo fare un passo avanti e lavorare duramente durante l’estate se volevo conquistarmi un posto in squadra. Mi hanno fatto capire che qui ogni giorno bisogna lottare per guadagnarsi il proprio spazio. Ho apprezzato molto la loro sincerità, perché mi ha permesso di capire quale fosse la mia situazione e che cosa dovevo fare per cambiarla. Questa chiarezza mi ha aiutato parecchio». E oggi, sul piano della fiducia, come si sente? «Posso dire di averla ritrovata, ma devo stare attento a non lasciarmi trascinare troppo dall’entusiasmo e a restare con i piedi per terra, guardando solamente al presente: non voglio rischiare di perderla nuovamente».

La reazione a Friburgo

E torniamo, allora, a guardare al presente. E a un Ambrì che questa sera torna in pista contro il Berna, a una settimana dalla partita contro il Friburgo alla BCFArena, dove ha ritrovato il successo dopo le due sconfitte consecutive incassate alla Gottardo Arena contro Davos e Langnau. La sfida in terra burgunda aveva chiuso il tour de force di inizio stagione, di nove partite in diciannove giorni. La settimana senza impegni è dunque arrivata al momento giusto. «Ci sentiamo molto bene» conferma Muggli: «Negli ultimi giorni abbiamo potuto allenarci con continuità. Contro il Gottéron abbiamo disputato un’ottima gara. Soprattutto sul piano difensivo siamo stati davvero solidi. Anche se sono passati diversi giorni dobbiamo proseguire sulla stessa scia, e anzi trovare il modo di alzare ancora il nostro livello di gioco».

Le difficoltà in casa

Anche perché alla Gottardo Arena i biancoblù non sono riusciti finora a raccogliere quanto fatto fuori dalle mura amiche, conquistando soltanto tre dei quattordici punti totali. «Sinceramente non so spiegarmi questa differenza rispetto alle trasferte», ammette il 23.enne. «Penso sia soprattutto una coincidenza ad essere sincero. Noi cerchiamo sempre di dare il massimo, ma finora è andata così. Però sì, dobbiamo anche cominciare a ripagare il sostegno che ci danno ogni volta i nostri tifosi». Per farlo bisognerà superare un Berna reduce dall’impegno di ieri contro il Bienne. «Sarà allora fondamentale farsi trovare pronti fin dal primo minuto» conclude Muggli. «Anche perché loro sono una squadra che pattina molto, e noi possiamo aspettarci, almeno inizialmente, di avere qualche difficoltà nell’entrare nel ritmo partita».

Forget e Hedlund in prestito

Intanto ieri l’Ambrì ha comunicato di aver ceduto in prestito gli attaccanti William Hedlund, al Ginevra-Servette e Jordan Forget, ai GDT Bellinzona Snakes. Entrambi potranno venire richiamati in qualsiasi momento dai biancoblù, in caso di necessità.

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