L'Ambrì brilla un pochino meno e allora il Davos può festeggiare

Era un risultato piuttosto bugiardo quello che si leggeva al termine del match alla Gottardo Arena sul tabellone a centro pista. Recitava 0-3 a favore del Davos. Però no, non è stata una partita a senso unico, anzi. L’Ambrì, ancora una volta, ha spinto tanto. Si è vista un pelino meno di brillantezza rispetto alle scorse uscite, questo è vero, ma nel complesso i leventinesi hanno lasciato nuovamente il cuore in pista. Soprattutto nel terzo tempo, quando hanno sfiorato a più riprese il pareggio. Fino a una manciata di minuti dalla terza sirena il punteggio recitava solo 1-0 a favore dei grigionesi. Un gol arrivato nella seconda frazione dopo un errore in uscita di Zaccheo Dotti. E un gol in controtendenza, dato che il Davos non aveva giocato in modo esaltante fino a quel momento. E neanche dopo ha particolarmente brillato, trovando il secondo e terzo gol sui titoli di coda. Il problema è che neanche i leventinesi lo hanno fatto. Anche la sfortuna ha giocato un ruolo, con il disco che non ha voluto sapere di entrare nella porta di Aeschlimann, al primo shutout stagionale. «Più che rammarico questa sera è prevalsa la frustrazione», ci racconta Rocco Pezzullo. «L’abbiamo percepita anche in panchina. Ci abbiamo provato e riprovato, ma il disco non voleva entrare. Sono forse mancate un po’ di emozioni positive. Abbiamo iniziato un po’ così così, poi abbiamo cominciato a ingranare nel secondo e nel terzo tempo, mettendo il Davos sotto pressione. Abbiamo fatto una grande partita, senza dubbio, però non possiamo permetterci di non essere pronti fin dal primo tempo, quando magari possiamo segnare quel gol che ci serve».
Resettare la mente
Per il difensore leventinese, ad ogni modo, non è corretto parlare di una serata no. «No, una squadra come la nostra non può permettersi di impattare male una partita. Dobbiamo dare il meglio in ogni match per competere al meglio con tutte le squadre. L’abbiamo dimostrato negli scorsi incontri. Penso dunque sia possibile che stasera sia mancato quel dettaglio, quella carica emotiva che questa volta ci avrebbe permesso di portare a casa la vittoria». E allora dove concentrarsi a lavorare per migliorare? Il campionato d’altronde non si ferma. Domani, sempre alla Gottardo Arena, arriva il Langnau, che scenderà in Ticino carico dopo la vittoria in rimonta messa a segno ieri sera tra le mura amiche. «Adesso sicuramente bisogna resettare la mente, ripartire da zero e caricare le batterie per arrivare a giovedì pronti per cercare di conquistare la vittoria casalinga».
