L’Ambrì cerca il bis, Bürgler: «Niente cali»

Alla Gottardo Arena il primo grande ostacolo è stato superato: dimostrare sin da subito di avere indossato l’elmetto e impugnato gli strumenti adatti ad affrontare l’insidioso terreno dei playout, che in Leventina non si calcava ormai da otto anni, e di essere pronti a lottare per la salvezza contro una squadra invece abituata a questo genere di battaglie. Pubblico e giocatori in questo senso hanno risposto presente e i sorrisi alla terza sirena di gara-1, uniti alle dichiarazioni di coach Jussi Tapola, hanno confermato che avere iniziato la serie con il piede giusto ha permesso ai biancoblù di scaricare un po’ di pressione. Nel post-season, però, il tempo corre veloce. Per Bürgler e compagni è dunque già tempo di guardare a gara-2, facendo tesoro di che cosa ha funzionato e cosa no nel primo incontro. «In generale sabato abbiamo giocato una buona partita» spiega il numero 87 leventinese. «Penso che siamo stati bravi nella gestione del disco, oltre che lucidi e intelligenti nelle scelte, limitando gli errori in fase di impostazione. È questo che cercheremo di riproporre a Porrentruy. Ma questa volta dovremo provare a essere costanti sull’arco di tutti e sessanta i minuti, evitando di uscire dalla partita come è successo in alcuni momenti in gara-1». Il riferimento è alla seconda frazione del match di apertura, giocata dall’Ambrì sotto ritmo e caratterizzata da alcune sbavature che hanno rischiato di vanificare la buona entrata in materia dei biancoblù, poi comunque abili a ritrovare il proprio «gameplan» nell’ultimo terzo e a rimettersi in carreggiata. «Esattamente» prosegue lo svittese, «Il nostro periodo centrale non è stato sufficiente e in quei frangenti abbiamo concesso qualche ripartenza di troppo all’Ajoie. Sarà dunque fondamentale correggere questi dettagli e stare più attenti, in modo da non permettere loro di rendersi pericolosi con dei “rush” offensivi».
Come i precedenti
A maggior ragione perché i giurassiani, davanti al loro pubblico, vorranno immediatamente reagire: già costretta a imporsi almeno una volta in trasferta in virtù del peggior piazzamento in classifica, per la squadra di Greg Ireland subire un break complicherebbe, e non di poco, il cammino verso le vacanze anticipate. In casa biancoblù non si fanno però calcoli. «Non serve speculare su ciò che potrebbe accadere o su quanta pressione abbiano i nostri avversari» commenta Bürgler, «Pensiamo una partita alla volta. Anzi, un cambio alla volta. Solo mantenendo la concentrazione su noi stessi potremo esprimerci al massimo delle nostre potenzialità». Potenzialità che durante la regular season si sono sempre rivelate sufficienti per espugnare la Raiffeisen Arena, dove i biancoblù hanno lasciato per strada un solo punto, in due gare comunque estremamente combattute. «E sarà lo stesso anche questa sera» osserva lo svittese. «Non mi aspetto nulla di diverso, sarà una battaglia, come è stata gara-1 e come è sempre stato anche in stagione. La chiave, come detto, sarà l’approccio mentale: ognuno dovrà essere pronto a giocare per tutti e sessanta minuti e anche oltre, se sarà necessario. Andremo a imporre il nostro ritmo e il nostro gioco di squadra, evitando di lasciare a loro la possibilità di prendere troppo l’iniziativa».
Focus sulla squadra
E anche quando sollecitato sulle emozioni provate nel vivere per la prima volta nella sua lunga carriera una serie di playout, e sul fatto di doverla affrontare proprio nella sua ultima stagione da professionista, il 38.enne non si è lasciato andare, mantenendo il focus ben saldo sulla squadra. «In questo momento il singolo non conta, non ci penso. Mi sento parte integrante di questo gruppo e il mio unico obiettivo è dare il miglior contributo possibile per il bene della società. Al di là delle emozioni personali, ciò che conta è la determinazione nel voler vincere questa serie».