Hockey

L'Ambrì è indiavolato, poi Aris corona il suo sogno

Il giovane Häfliger ha messo in cassaforte la vittoria contro il Rapperswil con la rete del 6-3, la sua prima in National League: «È stata un’emozione indescrivibile, quando ho visto il disco entrare non riuscivo a crederci»
© Keystone/Andrea Branca
Fernando Lavezzo
18.09.2026 23:35

Il pieno. Di punti e fiducia. E il fieno. Che verrà buono più in là, se e quando le cose si faranno complicate. Per ora l’Ambrì Piotta se la gode. Eccome. Per quasi tutta la serata è stato in testa alla classifica, poi lo Zurigo ha ribaltato il Langnau, prendendosi la vetta in solitaria. Cambia poco: domani i leventinesi, secondi, renderanno visita al fanalino di coda Losanna. È solo l’inizio, ma fa un certo effetto. «Di sicuro ci attende una trasferta difficile, ci sarà da lottare». A dirlo, con un sorriso che occupa buona parte del suo giovane viso, è Aris Häfliger. Ventun anni, tre presenze in National League, un gol. Quello che stasera ha messo al sicuro il risultato nell’esordio casalingo contro il Rapperswil, rispedito a tre reti di distanza dopo essersi rifatto sotto. «È stata un’emozione indescrivibile, quando ho visto il disco entrare non riuscivo a crederci. Era un mio sogno, non pensavo di riuscire a realizzarlo così presto», spiega Aris. Partito in contropiede insieme a Järventie, il numero 96 è stato glaciale. «Nel nostro sistema attacchiamo e difendiamo in cinque, quindi non è strano vedere un difensore come me partire in transizione. Se c’è un varco, dobbiamo provarci».

I leader e i giovani

Se il 6-3 di Häfliger al 47’14’’ ha messo i tre punti in cassaforte, a fare davvero la differenza è stato il travolgente inizio dei biancoblù, entrati in pista con grande energia e già sul 2-0 dopo due minuti e mezzo. Alla prima pausa si è andati sul 4-1 e sul tabellino sono finiti sia i leader stranieri, con un Heed in gran spolvero, sia i giovani, da Borradori a Muggli. La sfida sembrava già archiviata con il 5-1 di Joly al 25’28’’, ma due disattenzioni (un pasticcio di Philip Wüthrich su alleggerimento di Capaul e una dormita difensiva) hanno permesso al Rapperswil di rifarsi sotto. Nel terzo tempo l’Ambrì ha però ripreso in controllo del gioco, meritandosi questa bella vittoria. «All’inizio abbiamo spinto tantissimo, mettendo i Lakers in difficoltà con il nostro pattinaggio e la nostra intensità. È così che vorremmo sempre giocare», dice ancora Häfliger. «Poi - aggiunge -, ci può stare di attraversare dei momenti più complicati, ma abbiamo dimostrato di saper soffrire. Power-play e penalty killing ci hanno dato una grossa mano. Detto questo, abbiamo vinto solo due partite. Siamo convinti di potercela giocare con tutti, non abbiamo paura di nessuno, ma dobbiamo tenere i piedi per terra e continuare a lavorare». Con l’obiettivo, aggiungiamo noi, di lasciare il Losanna al palo.