Hockey

L’Ambrì tiene testa anche alla corazzata Zurigo: «Ma al derby non siamo favoriti»

I biancoblù giocano alla pari con la capolista e cedono soltanto ai rigori (4-3), dopo aver trovato il pareggio nel finale con De Luca. Il capitano non nasconde il rammarico: «Era una partita che potevamo portare a casa»
©KEYSTONE/MICHAEL SCHMID
30.10.2026 23:45

Il 25 settembre lo ZSC Lions si presentava alla Gottardo Arena da capolista, imbattuto dopo quattro partite, trovando ad attenderlo un Ambrì sorprendentemente secondo in classifica. Era soltanto la quinta giornata e quella posizione poteva ancora sembrare un’anomalia di inizio stagione. Vinsero 6-3 gli zurighesi. Cinque settimane più tardi, le due squadre si sono ritrovate nelle medesime posizioni, questa volta alla Swiss Life Arena. E contro i dominatori del campionato, sconfitti una sola volta in stagione, gli uomini di Jussi Tapola sono nuovamente usciti battuti. Ma dopo diciassette partite, e soprattutto alla luce della prestazione offerta a Zurigo, appare ormai chiaro che il secondo posto dell’Ambrì è tutt’altro che casuale.

A testa alta

E a riprova di ciò c’è anche la sensazione che il punto arrivato dopo il kappaò ai rigori, in fondo, stia persino stretto. Sì, perché per due tempi pieni i biancoblù non si sono limitati a tenere testa a quella che, anche senza Andrighetto, rimane una corazzata. Grazie alla doppietta di Schnarr, ma soprattutto a una prestazione collettiva di grande spessore a tutta pista, i leventinesi si sono infatti presentati alla seconda pausa meritatamente avanti per 2-1. E anche quando prima Lammikko, in power-play, e poi Malgin, con un pizzico di fortuna, hanno ribaltato il risultato facendo assaporare all’Ambrì il gusto amaro della beffa, la squadra di Tapola non ha mollato. Con Senn richiamato in panchina, De Luca ha trovato il pareggio in superiorità numerica, evitando ai biancoblù di tornare – immeritatamente - in Leventina a mani vuote.

Il rammarico e il derby

Le reti di Frödén e Malgin ai rigori che hanno consegnato la vittoria ai padroni di casa,  non possono allora che lasciare un po’ di frustrazione. «Sicuramente c’è rammarico», ammette il capitano. «Era una partita che potevamo portare a casa, anche nell’overtime. Potevamo conquistare due o tre punti, ma sappiamo di aver affrontato una squadra molto forte. E dunque da questo dobbiamo prendere gli aspetti positivi: stiamo giocando di squadra, siamo uniti e intensi, e questo sta portando risultati».

E ora? Dalla curva il messaggio dei tifosi è stato chiaro: «Vogliamo vincere il derby». Come sempre, si dirà, ma mai come questa volta si percepisce la voglia di affrontare la stracantonale. E di farlo persino con i favori del pronostico. «Non credo», ribatte ridendo De Luca. «Nei derby il Lugano è sempre favorito. Ma noi siamo una squadra unita ed è questa la migliore carta che abbiamo da giocare».