L'Ambrì vede la vita in rosa e Tapola spina birra per tutti

Rosa. Come la nuvoletta da cui l’Ambrì Piotta si gode il quarto posto in classifica. Rosa. Come i dettagli della maglia indossata sabato dai leventinesi a sostegno della lotta contro il tumore al seno. Rosa. Come la vita felice cantata da Edith Piaf: «Une part de bonheur dont je connais la cause». Rosa, sì. Ma senza spine. Anzi, una spina ci sarebbe. Quella a cui si è aggrappato Jussi Tapola per servire litri di birra ai tifosi biancoblù, dopo la bella vittoria sul Ginevra. Il capannone allestito davanti alla Gottardo Arena è stato preso d’assalto. Insieme al coach finlandese, c’era tutta la squadra. Era giusto festeggiare, dopo un weekend da 6 punti e un successo casalingo che mancava da un mese e da quattro partite.
Un fastidio in meno
L’incapacità di vincere tra le mura amiche stava diventando un tema. Non ancora un’ossessione, perché i successi in trasferta valgono pur sempre 3 punti. Ma togliersi il pensiero è stato liberatorio, come ci confessa Rocco Pezzullo: «Vincere è sempre bello, ma farlo davanti al proprio pubblico lo è ancora di più. Era una sensazione che ci mancava e questa cosa iniziava a darci fastidio. Soprattutto pensando a quanta gente viene a vederci e a sostenerci per 60 minuti». Come è successo sabato, in una gara che i leventinesi hanno avuto quasi sempre sotto controllo, malgrado il Servette (falcidiato dagli infortuni, ma molto competitivo) sia riuscito a rientrare due volte in partita dopo le reti in power-play di Joly e De Luca, grandi protagonisti del match con una doppietta a testa. «Abbiamo imposto il nostro gioco e il nostro ritmo», dice Pezzullo. «Il loro 2-2 è nato un po’ dal nulla, ma forse era scritto nel destino che William dovesse segnare contro di noi (Hedlund è stato prestato dall’Ambrì al Ginevra, ndr.). Per farlo, ha deciso di giocare a flipper, trovando quella sfortunata deviazione di Isacco Dotti. È una rete che ci ha un po’ scombussolati, ma in panchina sentivamo che era solo una questione di tempo per realizzare il terzo gol».
Non solo Järventie
A essere pignoli, l’Ambrì il terzo gol avrebbe dovuto segnarlo all’inizio del periodo centrale, con il punteggio sul 2-1 e un minuto abbondante in 5 contro 3 sfumato senza quasi provarci. Si è così dovuto attendere la metà del terzo tempo per il 3-2 di Joly, propiziato da quella che Pezzullo definisce «una magnifica giocata di Pestoni». Appena 16 secondi dopo, Järventie ha sfruttato il lavoro di Schnarr per mettere il risultato al sicuro, prima del botta e risposta finale con due reti leventinesi a porta vuota inframezzate da quella di Miranda in 6 contro 4. «È stata una vittoria meritata, abbiamo lavorato sodo tutto il weekend», spiega ancora Rocco. «Venerdì a Kloten abbiamo dimostrato di poter vincere con un grande margine, segnando tanti gol. Questa consapevolezza ci dà fiducia anche per le prossime due settimane, ricche di impegni».
Se nella partita di venerdì era stata determinante la prima linea, sabato con il Ginevra le responsabilità offensive sono state meglio distribuite, con Joly, Kodytek e Pestoni pimpanti e decisivi: «In squadra tutti sanno cosa fare, ognuno ha il suo ruolo e lo svolge al meglio, con il solo obiettivo di aiutare la squadra. Anche la terza e la quarta linea hanno contribuito a portare il momentum dalla nostra parte», afferma Pezzullo.
Sempre sul pezzo
Martedì arriva il Friburgo, già battuto in casa sua poco più di due settimane fa. Con la fiducia dimostrata nelle ultime uscite, Rocco e i suoi compagni non devono temere neppure i campioni in carica: «È giusto godersi il momento per qualche ora, ma da lunedì torneremo con i piedi per terra, subito focalizzati su ciò che ci attende. Ci restano 6 partite prima della pausa per le nazionali e vogliamo gestire al meglio questa fase. Tapola sa come tenerci sempre sul pezzo. Dopo la vittoria con il Ginevra ci ha fatto i complimenti, ma ha anche sottolineato alcuni piccoli aspetti da migliorare. È giusto così, perché fino al 5-2 a porta vuota la gara era ancora aperta e ogni dettaglio avrebbe potuto cambiare le sorti del confronto».
Pestoni, che spettacolo
Oltre a essersi tolto il peso della vittoria casalinga, l’Ambrì ha definitivamente spento anche l’altro rumore di fondo di inizio stagione: la gestione di Pestoni. Con un gol, un assist e una presenza costante nella manovra offensiva, nel weekend il numero 18 ha confermato di essere un valore aggiunto per la seconda linea. «Per noi che siamo qui da tanti anni – afferma Pezzullo – vedere Inti di nuovo protagonista è una cosa fantastica. Ha attraversato un periodo difficile, ma ha lavorato tantissimo per riconquistarsi un posto in squadra. Tutti noi abbiamo visto quanto ci tenesse, quanto stesse spingendo oltre i suoi limiti per avere la possibilità di giocare. Tutto questo ora sta pagando. E io sono molto contento per lui, perché se lo merita». In tanti saranno contenti per Rocco Pezzullo, capace di conquistarsi la fiducia di Tapola: «Lo lascio dire agli altri. Sono però felice di come stanno andando le cose, anche se nel weekend mi è mancata un po’ di lucidità. So di poter crescere, insieme a tutta la squadra». Ma prima, birretta.
