HC Lugano

Le carte di Mitell e un jolly chiamato Thürkauf: «Lui potrebbe giocare anche in difesa»

I bianconeri debuttano alla Cornèr Arena ospitando il Ginevra Servette - L'allenatore svedese punta sul line-up dell'ultima amichevole ed elogia la versatilità del suo capitano
Calvin Thürkauf e Tomas Mitell in cammino verso lo stesso obiettivo. © Keystone/Samuel Golay
Fernando Lavezzo
15.09.2026 06:00

Dopo aver indossato la sua faccia da poker per tutta l’estate, stravolgendo il line-up a ogni amichevole, Tomas Mitell ha finalmente svelato le sue carte. La squadra che scenderà in pista alla Cornèr Arena contro il Ginevra sarà quella vista all’opera nella prova generale di giovedì a Kloten. «Durante la preparazione abbiamo avuto qualche infortunio e abbiamo cercato di non caricare eccessivamente i giocatori sani, dando a tutti dei turni di riposo. Nel preseason non conta vincere tutte le partite e le rotazioni sono normalissime. L’ultima gara, con il rientro di diverse pedine, ci ha poi permesso di testare una formazione molto simile a quella con cui esordiremo in campionato». Una formazione che include Calvin Thürkauf, inserito al centro di Lycksell e Olsson. Dopo un Mondiale da protagonista, il capitano bianconero ha saltato le prime cinque amichevoli. Fermato da un lieve guaio muscolare, è rientrato solo a Kloten: «Ora sto bene e mi sento in ottima forma», assicura il numero 97.

Calvin ovunque, anche in difesa

Durante la rassegna iridata di Zurigo, Thürkauf si è messo in mostra all’ala di due attaccanti creativi come Malgin e Andrighetto. In bianconero, torna invece nella sua posizione naturale: «Sono convinto che Calvin sarebbe una delle migliori ali della lega – ammette Mitell –, ma non so se la profondità della nostra rosa, diversa da quella di una Nazionale, ci consentirebbe questa opzione. Il suo lavoro al centro, in un ruolo chiave e in cui scarseggiano le alternative, è troppo importante per noi. È però vero che con la sua versatilità e il suo spirito di squadra, il nostro capitano potrebbe giocare anche in difesa». Seduto di fianco al coach svedese, Thürkauf se la ride. Dall’altro lato del tavolo, il general manager Janick Steinmann ha invece un sussulto: «No, in difesa no!». Altre risate.

Quel passo in più

Il clima è disteso e c’è tanta voglia di cominciare: «Il mio ruolo non è così importante, a me interessano solo i tre punti a fine serata», rilancia Thürkauf. Dopo la sua clamorosa stagione 2023-24, conclusa con un bottino di 29 gol e 39 assist, Calvin non ha più flirtato con le parti altissime della classifica marcatori, assumendo un ruolo più simile a quello che riveste da anni in Nazionale. «Alla fine, conta lavorare nel modo giusto. Io, in carriera, mi sono sempre preso cura di entrambe le fasi di gioco: attacco e difesa. A Lugano vogliamo fare un passo in avanti e sono sempre pronto a fare ciò che serve per aiutare la squadra. Credo che durante l’estate siano stati aggiunti i pezzi giusti al nostro puzzle. I nuovi arrivati si sono integrati bene, ora non resta che confermare queste sensazioni sul ghiaccio».

Con un pacchetto straniero rinforzato, il Lugano può avvicinarsi ulteriormente ai top team della lega: «Partiamo da una base migliore», conferma Mitell. «Molti ragazzi sono rimasti e hanno già familiarità con il gioco. I nuovi acquisti non hanno ancora assimilato alla perfezione il sistema, come è normale che sia. Gli stranieri ingaggiati ci hanno fatto una buona impressione: sono presenze positive in spogliatoio e stabiliscono standard elevati in allenamento. Hanno tante qualità, ora sta a noi aiutarli ad assimilare il nostro modo di lavorare e di giocare. Con il loro contributo, ci auguriamo di cominciare meglio rispetto a dodici mesi fa. Allo stesso tempo, credo che l’inizio della passata stagione, caratterizzato da tante sconfitte, ci abbia parecchio uniti. Una parte dei risultati ottenuti è frutto di quel periodo».

Nuove abitudini

Tra le novità del Lugano 2026-27 ci sono anche gli orari posticipati degli allenamenti. «Già oggi – spiega Thürkauf – ne traiamo giovamento, ma il vero beneficio lo avremo con l’inizio del campionato e delle lunghe trasferte. Spesso torneremo a casa nel cuore della notte e avere una o due ore di riposo supplementare ci aiuterà a lavorare meglio e a evitare tanti piccoli infortuni». «Questo tema è emerso durante le discussioni tra staff tecnico, capitano e leader del gruppo», aggiunge Mitell. «Steinmann ha poi svolto un ottimo lavoro per ottenere orari di ghiaccio posticipati e dilatati».

Sfida tra connazionali

Il primo esame della stagione si chiama Ginevra. Una squadra rodata grazie alle quattro partite giocate in Champions Hockey League, tre delle quali vinte. Reduce da due trasferte ravvicinate in Svezia e Polonia, il Servette potrebbe aver accumulato un po’ di fatica. «A inizio stagione la CHL ti permette di raggiungere il giusto ritmo più in fretta», afferma Mitell. «Il Ginevra è un’ottima squadra e vogliamo farci trovare pronti e cambiare marcia rispetto alle amichevoli».

Sarà anche una sfida tra tecnici svedesi. Ora, sulla panchina granata, siede Sam Hallam, ex selezionatore della nazionale scandinava: «Ovviamente lo conosco, quando io allenavo il Färjestad e lui convocava i miei giocatori non ero sempre entusiasta (ride, ndr). Battute a parte, è una brava persona. Come coach punta molto su solidità, controllo e struttura». E il Lugano? Dopo essere ripartito dalla difesa un anno fa, ora metterà l’accento sull’attacco? «No», afferma serafico Mitell, anticipando la risposta di Thürkauf e scatenando un’altra risata. «Siamo ripartiti dalla zona difensiva», conferma il capitano. «Il nostro gioco nasce da lì: dobbiamo assicurarci che tutti sappiano cosa fare e dove andare. Più velocemente usciremo dal nostro terzo, più tempo trascorreremo in zona offensiva. È un lavoro che abbiamo avviato l’anno scorso e che vogliamo portare avanti. Per crescere».