Le rossocrociate spaventano il Canada, ma giocheranno per il bronzo

Nessun miracolo, ma che cuore! In una semifinale proibitiva, la Svizzera è riuscita a spaventare il Canada. Le campionesse olimpiche in carica si sono infine imposte 2-1 con un totale di 46 tiri a 8. Dopo un primo tempo senza reti, nel periodo centrale le nordamericane sono andate sul 2-0 con due gol di Poulin. Nella terza frazione, le rossocrociate hanno preso coraggio, accorciando subito con Enzler. Non è bastato. Giovedì contenderemo il bronzo alla Svezia, battuta 5-0 dagli USA.
La cronaca del match
Inizialmente ben arginate dalle elvetiche, le canadesi hanno impiegato un po’ a carburare e, pur concedendo poco o nulla, hanno iniziato a premere solo nella seconda metà del primo tempo. Un parziale in cui le elvetiche, nonostante una superiorità numerica, non hanno visto la porta, mettendo a referto un solo tiro, contro i 13 delle avversarie. Nel periodo centrale, le nordamericane hanno subito sbloccato il risultato con una conclusione al volo di Poulin. Il disco si è impennato a contatto con il pattino di Herzig, per poi rimbalzare sul ghiaccio e infilarsi a fil di palo, con Brändli sorpresa dalla strana traiettoria. Lo svantaggio non ha scoraggiato le ragazze di Colin Muller, ma ancora Poulin ha trovato il 2-0 al 28’21’’. L’assedio del Canada si è interrotto al 32’19’’, quando la selezione della foglia d’acero ha rimediato due penalità consecutive. Pur facendo circolare bene il disco, in 4 minuti di power-play Alina Müller e compagne non sono riuscite a impegnare la portiera avversaria Desbiens. Nel finale del secondo tempo, è poi stato il Canada a sprecare la sua prima superiorità numerica. Nell’ultima frazione, la Svizzera ha aumentato la sua presenza offensiva e al 44’53’’ è stata premiata dal 2-1 di Enzler, imbeccata da Müller da dietro la porta. Con coraggio, le rossocrociate hanno spaventato le avversarie fino alla fine. Una penalità rimediata da Wey al 58'08'' ha però vanificato l'ultimo assedio.
