HC Lugano

L'energia è quella giusta ma lo Zurigo ha Andrighetto

I bianconeri hanno giocato una buona partita, venendo però castigati dal rossocrociato nel loro momento migliore Bertaggia è fiducioso: «Stiamo crescendo» – Ma per battere avversari di questo livello, sarà importante svuotare l'infermeria
© KEYSTONE/Ti-Press/Pablo Gianinazzi
Fernando Lavezzo
05.03.2026 23:33

«Non bisogna dimenticare che di fronte a noi c’era lo Zurigo, un’ottima squadra». Per quanto ovvia, quella di Alessio Bertaggia è una gran verità. Quando sentono odore di playoff, i Lions escono dal letargo e vanno a caccia. Alla Cornèr Arena si sono presentati senza Malgin, Riedi, Weber e Geering, ma per decidere a loro favore una partita combattuta, è bastata la doppietta di Andrighetto, negli ultimi minuti del periodo centrale. Proprio nel miglior momento del Lugano. I bianconeri, invece, erano privi di Müller, Dahlström e Canonica. E il loro line-up ne ha inevitabilmente risentito. Per quanto si siano dati da fare i giovani Zanetti, Togni e Meile, in difesa mancavano due colonne portanti. E per quanto Tanner si sia impegnato là davanti, inserito al fianco di Sanford e Fazzini, la sua concretezza non si è neanche avvicinata a quella di «Lollo». Se poi aggiungiamo che la peggior linea bianconera era interamente composta da stranieri (Sekac, Kupari e Perlini), ecco spiegata la differenza con i duplici campioni in carica. Oltretutto, i Lions sono stati sorretti da un solidissimo Hrubec, chiaro vincitore del duello a distanza con van Pottelberghe.

Il quarto posto è a rischio

Il bilancio post-olimpico del Lugano non è incoraggiante, con tre sconfitte casalinghe e una sola vittoria, striminzita, a Porrentruy. Ma la sensazione è che a ranghi completi la squadra di Mitell possa tornare a rendere la vita difficile a chiunque. Oggi il quarto posto è ad alto rischio, il Ginevra ha recuperato tutto lo svantaggio ed è l’avversario più probabile nei quarti di finale. Comunque vada, Bertaggia e compagni sentono di essere nuovamente vicini alla forma migliore. E l’energia portata in pista lo dimostra: «Si è vista una buona attitudine, decisamente migliore rispetto alle ultime partite. Avevamo bisogno di una prestazione rinfrancante e nonostante la sconfitta sentiamo di aver fatto dei progressi. Giocare delle buone gare prima dei playoff è importante per lo spirito di squadra e per la fiducia. Ovviamente le assenze pesano, ma i nostri giovani difensori hanno dimostrato il loro valore. Speriamo di recuperare qualcuno per la fase più calda della stagione, pur sapendo di avere delle buone alternative». Domani a Kloten e lunedì in casa contro lo Zugo, il Lugano cercherà di blindare il quarto posto: «Vogliamo il vantaggio del ghiaccio nel primo turno, ma non è la cosa più importante», conclude Alessio. «Conterà il feeling con cui entreremo nei playoff. E io vedo una squadra che va nella direzione giusta». 

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