Qui Ambrì

L'eroe è Zwerger: «Serata perfetta per una rinascita»

L’austriaco ha deciso il match: «Sono molto felice, ma è merito del gruppo; abbiamo voluto la vittoria più dei bianconeri»
Dominic Zwerger festeggia il gol d'apertura messo a segno da Joly. ©CdT/Gabriele Putzu
Fernando Lavezzo
30.09.2025 23:30

«Un austriaco felice», vecchia canzoncina per bambini, potrebbe fare da colonna sonora a Dominic Zwerger. Un mesetto fa, il nativo di Dornbirn sembrava finito ai margini del progetto biancoblù. Questa sera ha deciso il primo derby stagionale, firmando il suo quarto gol in dieci partite, uno in più dell’intero campionato scorso. Una rete pesantissima, che ha permesso all’Ambrì Piotta di interrompere una striscia di otto sconfitte. «Questo era il giorno perfetto per una rinascita», ci dice «Zwergy». «Siamo venuti a Lugano con una sola idea in testa: vincere. Ce lo siamo detti in continuazione: ‘‘Non perderemo questa partita’’. Eravamo pronti, dal primo all’ultimo giocatore. In pista si è visto. Abbiamo voluto il successo più dei bianconeri, lottando per sessanta minuti e meritando di tornare a casa con tre punti. Non abbiamo mai mollato la presa, restando calmi e concentrati anche nei momenti più delicati. Il box-play è stato ottimo e il nostro portiere, Gilles Senn, è stato incredibile. Nessuno si è tirato indietro nel fare il lavoro sporco e il numero di tiri bloccati (22, ndr.) la dice lunga».

Al posto giusto

Per Zwerger la gioia è doppia, avendo appunto segnato la rete decisiva. «Sono stato abbastanza fortunato da farmi trovare al posto giusto nel momento giusto. Il disco era lì da spingere in rete. Sono ovviamente molto felice, è stato bello festeggiare il gol sotto il settore dei tifosi biancoblù, ma non mi considero l’uomo del match. È stata una vittoria di squadra in tutto e per tutto. Anche nei momenti difficili, questo gruppo non si è disunito. Abbiamo continuato a sostenerci l’uno con l’altro. Ad esempio, siamo tutti felicissimi per la rete di Joly. Era scritto che dovesse segnare stasera. Un gol magnifico il suo». Partito il 4 settembre come tredicesimo attaccante, Zwerger sta dimostrando di essere ancora importante per questa squadra: «Non ho avuto l’inizio che volevo, ma ho mantenuto la giusta attitudine e la giusta etica del lavoro. Ora non voglio fermarmi».

Ritrovato il sorriso, l’Ambrì deve ora cavalcare l’onda. «Questo è stato un primo passo nella giusta direzione, ma ovviamente non possiamo accontentarci», conferma il 29.enne. «Abbiamo lanciato un segnale importante, dimostrando ai tifosi, ma anche a noi stessi, chi siamo veramente. Sabato a Rapperswil e domenica in casa contro il Davos dovremo ripetere questo tipo di prestazione, solida dall’inizio alla fine».

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