Hockey

Lugano, da Innala a... buttala: «Non abbiamo fatto abbastanza»

Il topscorer finlandese, autore del provvisorio 1-0, commenta la sconfitta bianconera contro il Davos, maturata in un brutto periodo centrale
© Keystone/Samuel Golay
Fernando Lavezzo
16.10.2026 23:39

Primo tempo: Innala. Secondo tempo: buttala. Terzo tempo: provala. Purtroppo, a condizionare la serata bianconera, è stato proprio quel periodo centrale lì, nel quale il Lugano ha mollato la presa, perdendo concentrazione, pazienza e struttura. E regalando tre gol al Davos. Peccato. Dopo tre risultati utili consecutivi, due dei quali in trasferta, è tornato lo spauracchio dei blackout. Quelli che rovinano sempre tutto.

«Ad essere onesti, anche il nostro primo tempo non è stato un granché», ci dice Innala. «Non eravamo pronti, avremmo dovuto giocare meglio di così». La sfida l’ha accesa proprio lui, con una fucilata in power-play, valsagli l’ottavo gol nelle ultime sette partite. Poi, dopo una rete giustamente annullata per fuorigioco ad Aebischer all’inizio del periodo centrale e un errore di gioventù di Cjunskis costato l’1-1, i grigionesi - che erano reduci da tre sconfitte - hanno fatto il pieno di fiducia. Ribaltando la sfida. «Il Davos è una buonissima squadra e non si è fatta pregare per sfruttare il momentum», spiega Innala. «La verità - ribadisce - è che noi siamo stati all’altezza soltanto nella terza frazione. Non abbiamo fatto abbastanza per sperare di vincere».

La sfida della Cornèr Arena si è conclusa con un assedio bianconero, tanto lungo quanto infruttuoso. Ad animarlo è stato lo stesso topscorer finlandese, dopo che un assolo di capitan Thürkauf aveva rilanciato i padroni di casa con il 2-3 al 47’. Ci ha provato, la squadra di Tomas Mitell, a raddrizzare la situazione. Ma nonostante cinque attaccanti stranieri a disposizione (Kupari continua però a vedersi troppo poco) e nonostante 44 tiri in porta contro 21, non è riuscita a mettere in rete quel disco in più che avrebbe garantito l’overtime.

L’arma letale

Domani sera i bianconeri avranno subito un’occasione di riscatto a Friburgo, in casa dei campioni, oggi rimasti a riposo. «Servirà una gara solida dal primo all’ultimo cambio», avverte Innala. Il quale - seppur di poche parole - è diventato l’arma letale del Lugano. «Ma io, sinceramente, non riesco a trovare aspetti piacevoli quando si perde», afferma. «Per me le cose hanno effettivamente iniziato a girare. Mi ci sono volute un paio di settimane per prendere le misure al campionato svizzero e ora credo di essere sulla strada giusta. Gran parte del merito, però, va data ai miei compagni. Il gol di stasera nasce da un ottimo passaggio e dal lavoro di copertura davanti alla porta. Io cercherò di migliorare ancora». Ma già così è un gran bel vedere.

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