Hockey

Lugano, finalmente Morini: «Domani giocherà, se lo merita»

Dopo due gare in tribuna e tre in panchina, domani sera l’attaccante comasco tornerà titolare contro il Rapperswil – Mitell: «Capisco che la sua esclusione abbia fatto discutere, ma ciò che conta è che ha sempre lavorato sodo» – Il ds Steinmann: «Il suo futuro? Non posso prendere decisioni dopo cinque partite in cui lui non ha giocato»
© CdT/Gabriele Putzu
Fernando Lavezzo
01.10.2026 16:20

Due volte in tribuna e tre sul foglio partita senza mettere piede sul ghiaccio. La gestione di Giovanni Morini ha fatto discutere, alimentando le voci di mercato. Ora, però, è arrivato il suo momento. Domani sera alla Cornèr Arena contro il Rapperswil, il 31.enne comasco giocherà all’ala sinistra di una quarta linea rivoluzionata, completata da Tanner e Olsson. «Se lo merita», afferma Tomas Mitell. «La squadra è profonda e non è facile trovare posto nel line-up, ma Gigio ha lavorato duramente per tornare tra i titolari, facendo tutto ciò che un allenatore si aspetta da un giocatore che è rimasto fuori. È a Lugano da tanti anni, è uno dei veterani, dunque capisco che la sua esclusione abbia fatto parlare. Ma ciò che più conta, per me, è stato vedere Giovanni rispondere con il lavoro, l’impegno e la giusta attitudine, sia in allenamento, sia nelle partite che ha vissuto dalla panchina».

In scadenza di contratto, l’attaccante italiano deve pensare anche al suo futuro. Per il general manager bianconero Janick Steinmann, però, questo non è un fattore di disturbo: «Morini è sotto contratto con noi e non posso controllare ciò che fa il suo agente. Ovviamente non era contento di avere poco spazio, ma spetta al coach decidere. In squadra c’è competizione, altri si sono meritati il posto. Come ha detto Mitell, Giovanni ha lavorato sodo. Per quanto riguarda il futuro, non posso prendere decisioni dopo cinque partite in cui non ha giocato».

Dimenticare Langnau

La rimonta subita martedì alla Ilfis, con un vantaggio di tre reti dilapidato nel terzo tempo, non sembra preoccupare Mitell: «Per 45 minuti abbiamo giocato una buona gara da trasferta. Normalmente, quando subisci quattro gol nel finale del match, senti di aver giocato male, di esserti fatto troppo passivo o timoroso. Ma onestamente, non ho avuto questa percezione. I loro dischi hanno iniziato a entrare e di colpo ci siamo ritrovati sul 3-3, ma non abbiamo smesso di giocare. Avremmo forse potuto bloccare qualche tiro in più, fare meglio alcune cose, ma nel complesso siamo stati più compatti e uniti rispetto alle precedenti partite».

Ultimo posto in classifica (penultimo considerando la media punti) e tre sconfitte nelle ultime quattro partite. La stagione bianconera non è iniziata bene, ma Steinmann non si scompone: «Non mi aspettavo un inizio facile. È un campionato molto equilibrato, in cui tutti possono battere tutti e in cui per vincere bisogna giocare al 100%. Non abbiamo ottenuto i risultati sperati, ma vari aspetti del nostro gioco sono buoni. Siamo delusi dalle ultime due sconfitte, ma siamo solo all’inizio. So che ritroveremo la retta via. Squadra e staff sono connessi e riusciranno a cambiare la situazione».

I nuovi stranieri non hanno ancora trovato la necessaria continuità, ma anche in questo caso il ds si mostra tranquillo: «Stanno lavorando bene e sono già tutti finiti nel tabellino. Devono ancora adattarsi e trovare la migliore chimica con i compagni, soprattutto in power-play e nel penalty killing. Abbiamo provato diverse combinazioni, ma sono tutti elementi importanti e stanno andando nella giusta direzione». Questa sera il sacrificato sarà ancora Kupari, un giocatore a cui Steinmann ha rinnovato la fiducia fino al 2028 nonostante l’infortunio che gli ha fatto saltare quasi tutta la sua prima stagione in Svizzera: «Come nel caso di Morini, anche per gli stranieri è il coach a decidere chi gioca. Prima è stato fuori Shore, poi Dahlström, ora Rasmus. Per fortuna abbiamo sette stranieri sani, ma purtroppo possiamo schierarne solo sei».

Tutti vogliono Kurashev

Tra le note liete di questo primo scorcio di campionato c’è Alessio Bertaggia, già autore di quattro gol: «Sono felice per lui, non solo perché segna, ma per l'intensità e per i progressi che ha fatto in molti aspetti», sottolinea Janick. Intanto, sui taccuini di molti direttori sportivi di National League è finito il nome di Philip Kurashev. Anche su quello di Steinmann? «Da quel che ho sentito dire, ha 16 offerte da 12 squadre...».

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