Marcel Jenni: «L’assenza di Fischer si farà sentire in ogni momento»

È passata quasi una settimana dall’esplosione del «caso Fischer». Lunedì scorso, anticipando un’indagine della SRF, l’ormai ex tecnico della nazionale rossocrociata raccontava su Instagram di aver falsificato un certificato COVID per partecipare alle Olimpiadi di Pechino 2022 e di essere poi stato condannato nel 2023.
Oggi, sempre su Instagram, è intervenuto l’assistente allenatore della Svizzera, Marcel Jenni. «Sono appena tornato a casa da Topolcany», racconta l’ex attaccante dopo le due amichevoli disputate in Slovacchia, con Jan Cadieux a guidare la squadra. «Dire che è stata una settimana difficile sarebbe un eufemismo», prosegue Jenni.
«In questo momento non è facile trovare le parole giuste. Soprattutto, sono triste. Non è un segreto che io sappia per esperienza diretta cosa significhi commettere errori (ai Giochi di Salt Lake City 2002, Marcel venne cacciato da Ralph Krueger insieme a Reto von Arx dopo una notte brava, ndr.). So anche cosa significa imparare dai propri errori e uscirne più forti. Mi fa male vedere che quest’anno Fischi non avrà l’opportunità di farlo con la squadra che ha plasmato per oltre un decennio. Sono sicuro che si rialzerà, ma è dura pensare che questa sia la fine della sua avventura con la Nazionale svizzera. La cultura che ha creato per la squadra, i valori che ha trasmesso e, soprattutto, la gioia che ha riportato nella Nazionale svizzera sono impressionanti. Avrei voluto che quell’ombra non si fosse mai posata su tutto ciò... è difficile comprendere come sia stata scritta la fine di questa storia. Qualunque cosa accada, sono orgoglioso di aver fatto parte dell’era Fischer. È stato anche un buon amico per me, e questo è qualcosa che non metterò semplicemente da parte. La Nazionale ha il mio pieno sostegno mentre ci concentriamo sulla prossima competizione, ma so che l’assenza di Fischi si farà sentire in ogni momento. È già così».