Hockey

Niente allarmismi ad Ambrì: «Va solo ritrovata la fiducia»

Contro la bestia nera Langnau i leventinesi hanno incassato la prima doppia sconfitta consecutiva stagionale - L’allenatore biancoblù Jussi Tapola: «Non siamo stanchi, anche contro il Friburgo daremo tutto quello che abbiamo»
Jussi Tapola dovrà trovare il modo di ridare fiducia ai suoi giocatori, andati a rete una sola volta in due partite. © Keystone/Andrea Branca
Maddalena Buila
03.10.2026 06:00

Un ultimo ostacolo: il Friburgo. Poi l’Ambrì Piotta potrà tirare il fiato per una settimana. Sì, dopo giorni particolarmente intensi costellati da un match dietro l’altro, per gli uomini di Jussi Tapola ci sarà tempo anche per riordinare le idee. Ma prima ci sono da battere i campioni in carica. E per farlo, bisognerà essere bravi a resettare la mente dopo la sconfitta subita per mano del Langnau, vera e propria bestia nera dei leventinesi. Il 5-1 maturato due giorni fa alla Gottardo Arena ha fatto male e rischia di far crollare qualche bella certezza che aveva accompagnato i biancoblù nello scoppiettante inizio di stagione. Per giocatori e allenatore, tuttavia, gli aspetti positivi ci sono e su questi va fatta leva per provare a superare i burgundi. «Mi è piaciuta l’energia che abbiamo avuto all’inizio della sfida», analizza il coach finlandese. «I ragazzi erano concentrati e volevano davvero vincere. Quando prepari una partita con questa intensità, però, può capitare che la gestione del disco non sia perfetta. Abbiamo concesso i gol anche a causa di alcune nostre posizioni sbagliate e di una gestione non ottimale dei tempi di gioco. Loro hanno preso fiducia e slancio dopo aver segnato. Anche sul primo gol, per esempio, stavamo sviluppando bene il gioco in transizione e in attacco, poi abbiamo perso il disco e loro ne hanno approfittato. Anche il secondo gol è arrivato in una situazione simile e ci siamo trovati sotto 2-0. Il terzo gol, invece, è stato particolarmente difficile perché è arrivato proprio all’inizio del secondo periodo. Poi siamo riusciti a rientrare in partita, soprattutto grazie al power-play, che ci ha permesso di segnare. Abbiamo creato diverse occasioni, ma non siamo riusciti a concretizzarle. Ed è difficile quando passi da una situazione di svantaggio di due gol a una di un solo gol: cambia completamente la partita. Oggi loro sono riusciti a segnare nei momenti giusti, mentre noi non ci siamo riusciti».

Quel disco che non entra

Eh già. Dopo il match contro il Davos chiuso a secco di marcature, anche contro il Langnau l’Ambrì ha faticato tremendamente a trovare la via del gol. Soltanto Tim Muggli è riuscito a superare Boltshauser. Ed è proprio questo che più di tutto non è piaciuto a Jussi Tapola del match contro i Tigrotti. «Non siamo stati abbastanza efficaci sotto porta. La qualità dei tiri e dei passaggi deve essere migliore e dobbiamo anche prenderci maggiori responsabilità. Quando hai una buona occasione per tirare, devi tirare e non cercare un altro passaggio». Per il coach leventinese non è quindi colpa della dea bendata se nelle ultime due uscite il disco non è entrato in porta. «Se i giocatori non stanno segnando da un po’ può venire a mancare la fiducia. In certe situazioni provano a passare quando invece dovrebbero tirare e magari tirano quando sarebbe meglio passare. Devono semplicemente superare questo momento e ritrovare fiducia nella loro capacità». Nemmeno la prima doppia sconfitta consecutiva stagionale preoccupa Tapola, che conferma come a Friburgo l’Ambrì scenderà in pista restando fedele ai suoi valori: «Dare tutto ad ogni partita». «La stagione è ancora lunga», prosegue il 52.enne. «Anche se abbiamo iniziato bene, conquistando punti e vittorie, siamo consapevoli che dobbiamo continuare a crescere, stabilizzarci e portare avanti il nostro modo di giocare e di allenarci. Stiamo costruendo una cultura e un’identità di squadra, e un paio di sconfitte non cambiano il quadro generale di cui parlavamo già prima dell’inizio della stagione. Sappiamo chi siamo e sappiamo che molti dei nostri giocatori possono ancora migliorare. Devono semplicemente continuare a credere in loro stessi e avere un atteggiamento positivo. Con questa mentalità andremo a Friburgo».

Mancanza di energie?

Dopo il derby vinto contro il Lugano, a Jussi Tappola era stato chiesto se, continuando a giocare su ritmi così elevati, prima o poi l’intensità dell’Ambrì Piotta avrebbe potuto inevitabilmente calare. La risposta della guida biancoblù era stata netta: non vedeva motivi per cui questo dovesse accadere. Al termine di una settimana complicata, però, la domanda torna inevitabilmente d’attualità: non è forse proprio questo ciò che sta iniziando ad accadere all’Ambrì Piotta? Questa volta, la risposta del finlandese non è stata altrettanto categorica rispetto a quella pronunciata nella pancia della Cornèr Arena. «È una possibilità. In realtà, contro il Davos avevamo avuto maggiormente questa sensazione, mentre contro il Langnau è stato più che altro un problema di reazione. Non credo che fossimo stanchi o che ci mancasse energia. Devo dare merito anche ai Tigers: giocano con lo stesso sistema da anni, mentre noi siamo ancora all’inizio del nostro percorso. Loro hanno una struttura e un’intesa costruite nel corso di molti anni insieme. E in pista si è visto».

Dopo l’ostacolo Friburgo, lo ribadiamo, l’Ambrì potrà godere di una settimana di pausa. O era meglio continuare a giocare per non perdere il ritmo? «È un buon momento per avere un piccolo reset. Avremo tempo per allenarci e liberare un po’ la mente. Sappiamo che il resto della stagione non sarà più facile. Ogni punto e ogni vittoria arrivano grazie al duro lavoro, e anche a un po’ di fortuna», chiosa Tapola.

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