Patrick Fischer rompe il silenzio dopo il licenziamento

Tre settimane dopo il licenziamento da allenatore della Nazionale svizzera di hockey, Patrick Fischer rompe il silenzio pubblico e torna a parlare del caso del certificato Covid falsificato che gli è costato il posto. Lo fa in un’intervista concessa al portale economico della Svizzera orientale Der Leader, poi rimossa poche ore dopo la pubblicazione. A rilanciare il contenuto è la Luzerner Zeitung.
«Un punto di svolta fondamentale»
Fischer, condannato nel 2023 per falsificazione di documenti dopo aver ammesso di aver utilizzato un falso certificato vaccinale per partecipare ai Giochi olimpici di Pechino 2022, definisce il suo licenziamento «un punto di svolta fondamentale». Nell’intervista spiega di affrontare le battute d’arresto senza cercare colpevoli: «Le battute d’arresto fanno parte della vita tanto quanto la perseveranza e la determinazione necessarie per non farsi mai distogliere dalla propria missione».
L’ex tecnico della Nazionale sostiene inoltre di essere inciampato «sul mio stesso ottimismo, sulla mia fiducia negli altri e sul valore, per me così importante, di rimanere fedele a me stesso». Un riferimento, secondo CH Media, al rapporto di fiducia instaurato con il giornalista SRF Pascal Schmitz, autore dell’inchiesta che aveva portato alla confessione dell'ex commissario tecnico della nazionale svizzera di hockey. Nel colloquio con Der Leader, Fischer traccia anche un parallelo tra sport d’élite e leadership aziendale: «La pressione è la stessa, cambia solo il contesto. Nell’hockey su ghiaccio, il pubblico è lì, ogni errore è immediatamente visibile». E aggiunge: «Gli allenatori devono trasmettere calma in questi momenti, anche se non sempre la sentono dentro».
Fiducia e trasparenza
Ampio spazio viene dato anche al tema della fiducia e della trasparenza. «Un simile comportamento distrugge la fiducia più velocemente di qualsiasi sconfitta», afferma Fischer. «Per esperienza personale, ho imparato che la chiarezza è una garanzia. Una conversazione diretta e rispettosa, anche se dolorosa, è sempre meglio che nascondere la polvere sotto il tappeto».
Sempre secondo quanto riportato da CH Media, poche ore dopo la pubblicazione l’intervista - come detto - sarebbe stata rimossa su pressione dello stesso Fischer. Il tutto mentre l’ex allenatore continua a essere molto richiesto come relatore motivazionale in eventi dedicati a leadership, resilienza e team building. Tra gli appuntamenti previsti figurano una conferenza a Weinfelden il 20 giugno e la partecipazione all’«Entrepreneurs’ Day» di Vaduz il 30 giugno, dove parlerà di «resilienza nella tempesta».
