Per il Lugano è un'altra serataccia, Luca Fazzini: «Fatico a dare una spiegazione»

Poteva essere una ghiotta occasione. Era una ghiotta occasione quella che si presentava al Lugano questa sera. Davanti al Kloten, penultima forza del campionato e capace finora di ottenere solo quattro vittorie da inizio stagione, i bianconeri potevano finalmente dare vita a un mini filotto positivo. Non erano infatti ancora mai stati capaci di inanellare due successi consecutivi. E invece il match contro gli Aviatori è stata pura sofferenza. Gli uomini di Tomas Mitell si sono resi protagonisti di una brutta partita: disorganizzati, fragili e terribilmente imprecisi in difesa. Dopo appena 21 secondi gli ospiti della Cornèr Arena avevano già trovato la rete. I bianconeri sono stati bravi a rimettere la sfida in parità poco dopo, ma da lì in poi non ci hanno più capito granché. Alla terza sirena, il risultato recitava 5 a 2 in favore del Kloten. «Faccio fatica a trovare una spiegazione», dice Luca Fazzini con lo sguardo perso nel vuoto e l’espressione sconsolata. «Anche stasera, sinceramente, non so bene cosa dire. Prima della partita il messaggio era chiaro: non sottovalutare il Kloten, essere pronti, giocare il nostro hockey senza strafare ed evitare errori in uscita di zona e in zona neutra. Abbiamo fatto esattamente il contrario, quindi dobbiamo trovare il modo di migliorare».
La classifica non sorride
L’attaccante del Lugano fatica a spiegare pure il motivo che si nasconde dietro all’insufficiente prestazione di tutta la difesa bianconera, pressoché immobile davanti a quattro delle cinque reti del Kloten. «Forse pensiamo di essere troppo forti, oppure proviamo giocate che in questo momento non possiamo permetterci. Le facciamo con leggerezza e finiamo per regalare occasioni incredibili agli avversari. Abbiamo pagato anche il cinismo di una squadra che, pur essendo penultima in classifica, ha saputo colpirci nei momenti decisivi».
Già, la classifica. Il Lugano resta 11., ma il campionato è estremamente equilibrato. Mettere a segno qualche vittoria consecutiva permetterebbe di risalire rapidamente la china. «Sì, è il campionato più combattuto da quando gioco da professionista», commenta il «Fazz». «Per questo non possiamo permetterci di sottovalutare nessuno. La nostra posizione in classifica è quella che ci siamo costruiti con le nostre prestazioni. Dobbiamo lavorare per cambiare le cose».
Si ricomincia da un morale a terra e un’infermeria affollatissima. Contro gli Aviatori ha dato forfait pure capitan Thürkauf che, dopo uno scontro alla balaustra, è uscito malconcio e non si è più rivisto.
