Pestoni, debutto riuscito: «Prima della partita avevo tanti pensieri, sapevo di avere tutti gli occhi addosso»

Buona la prima per Inti Pestoni. «Ha giocato una partita incredibile», conferma coach Tapola. «Stare fuori a lungo e tornare in una gara così intensa non era facile per lui, ma è stato efficace, calmo e molto prezioso. Ha dato fiducia alla nostra giovane squadra, svolgendo un ruolo importante». Il numero 18 sorride: «È stato speciale, era da tanto tempo che non disputavo una gara ufficiale. Prima della partita c'erano tante emozioni, tanti pensieri. Speravo che andasse bene e di non fare troppi errori. Questa era la mia priorità. Sono partito bene, poi è subentrata un po' di fatica per il tanto lavoro fisico che ho svolto recentemente per riconquistarmi un posto in squadra. Sono contento soprattutto della vittoria, che è sempre la cosa più importante». Inti ha dimostrato di poterci stare, eccome, in questo line-up: «Non spetta a me dirlo. L'allenatore ha sempre parlato in modo chiaro, ad Ambrì bisogna meritarsi il posto, lottando e giocando come richiesto dal suo sistema. Io sono sua a disposizione, poi spetta a lui prendere le decisioni». Nonostante l'esperienza, a 35 anni Pestoni ammette di aver sentito una pressione particolare alla vigilia di questo match: «Ne parlavo proprio ieri sera con la mia compagna, dicendo che non è normale essere così teso e sentire così tanto questo debutto stagionale. Giovedì mattina ho superato i famosi test fisici e prima di effettuarli ho ricevuto tantissimi messaggi di supporto. In carriera non ero mai passato attraverso una cosa del genere per poter giocare, ma alla fine è andata bene. Stasera sapevo di avere molti occhi su di me, ho sentito la pressione come non mai, ma sono contento che sia finita e che sia andata bene». Non sapremo mai se Inti ha giocato solo per l'assenza dello squalificato Borradori. Ciò che conta è che ora il suo campionato è davvero iniziato. Anche se forse le molte chiacchiere attorno ai suoi test fisici non sono state particolarmente piacevoli: «Non ero felice della situazione, ma capisco il punto di vista della dirigenza e dello staff tecnico. È iniziato un nuovo corso e chi è arrivato ha voluto dare una nuova impronta, una nuova linea uguale per tutti. Se avessero chiuso un occhio per me, avrebbero perso credibilità. È stato un messaggio forte e chiaro per tutti. Io, già a 17-18 anni, ero il peggiore nei test di condizione fisica. Questo periodo mi ha aiutato tanto, ho lavorato sodo, ora mi sento davvero meglio sotto questo aspetto. Ci ho dato dentro per tornare in squadra e continuerò a farlo per restarci». Per un Pestoni che torna in pista, c'è un Diego Kostner ceduto al Milano: «Mi mancherà di sicuro. È una splendida persona e un giocatore che mi è sempre piaciuto. Ti dava sicurezza difensiva e qualità in attacco. Sono decisioni che prende la società, l'hockey è così, va veloce. Anch'io sono stato abbastanza vicino dal farmi mandare via. Mi spiace che Kostner sia partito in sordina e che non abbia potuto salutare i tifosi. Questa è la cosa che fa un po' più male»
