Pezzullo è tornato: «Spero di restare, le parole di Weibel sui giovani mi hanno fatto piacere»

Qualcuno sorride nonostante il momentaccio. Altri non ne hanno troppa voglia. E poi c’è Chris DiDomenico, nervoso, che sbatte più volte la porticina della panchina e si arrabbia con Zaccheo Dotti per un contrasto alle assi. Cose che capitano, quando la tensione sale. Dopo aver perso gli scontri diretti con Bienne e Kloten, l’Ambrì Piotta deve vedersela con le grandi: dapprima lo Zurigo alla Gottardo Arena (questa sera), poi Ginevra e Friburgo in trasferta (lunedì e martedì), in attesa del derby casalingo di giovedì prossimo.
Sul ghiaccio non manca nessuno. Anzi, c’è un giocatore in più: Rocco Pezzullo. La sua ultima partita in biancoblù risale al 14 novembre contro lo Zugo. Due giorni dopo, il difensore ticinese venne girato – per la seconda volta, dopo un primo prestito in ottobre – al Visp, in Swiss League. Ora è tornato. «E spero proprio di restare», ci dice il 24.enne. «Voglio sfruttare questa nuova opportunità per farmi notare e per dimostrare di poter giocare anche in National League».
Qualcosa è cambiato?
Forse è solo un caso, ma Rocco è stato richiamato in Leventina subito dopo la visita di Lars Weibel alla Gottardo Arena. Sabato, nella sua conferenza stampa di presentazione, il nuovo direttore sportivo aveva ammesso di non condividere il fatto che ben cinque ragazzi con almeno un Mondiale Under 20 alle spalle (Pezzullo, Terraneo, Muggli, Häfliger e Borradori) fossero stati prestati a compagini di Serie B. «Questa cosa cambierà: se un giovane è pronto a giocare, deve giocare qui da noi», ha detto Lars Weibel. Affermazioni che non sono sfuggite a Pezzullo: «Avendo ancora due anni di contratto con l’Ambrì, sentire queste sue parole mi ha rinfrancato. Apprezzo molto le idee di Lars, ma ovviamente sta a me, attraverso il lavoro in allenamento e le prestazioni in partita, conquistarmi un posto in squadra. Lo stesso varrà anche per coloro che saranno qui l’anno prossimo. Ci sarà sempre da battagliare per una maglia da titolare. In questo senso, la mentalità non cambia. Ma ripeto: sono contento di quanto ha detto Weibel in conferenza».
Accettare il ruolo
Nel Visp, con il quale aveva già vinto il titolo di Swiss League al termine della scorsa stagione, Rocco Pezzullo si è ritagliato un ruolo importante. In 25 gare (1 gol, 9 assist), coach Luca Gianinazzi gli ha garantito una media di 15 minuti a partita, schierandolo sia in power-play, sia in box-play. Ad Ambrì, il difensore ticinese dovrà ripartire quasi da zero, risalendo le gerarchie e conquistando un po’ di ghiaccio alla volta. «Giocare il più possibile, in ogni situazione, è il desiderio di tutti. In Vallese avevo tante responsabilità, ma per trovare spazio in National League bisogna accettare dei compromessi. Ad Ambrì non potrò essere lo stesso giocatore che ero nel Visp, avrò un ruolo diverso, ma cercherò di interpretarlo al meglio per restare qui il più a lungo possibile».
Rocco dovrà prima di tutto riconquistare la fiducia di Eric Landry: «In novembre, a cavallo della pausa per le nazionali, avevo disputato tre partite di fila contro Ajoie, Bienne e Zugo, finendo poi in tribuna con il Friburgo. Prima di mandarmi di nuovo in Vallese, lo staff tecnico mi ha detto che stavo giocando con poca fiducia. Sul momento ero deluso, non ero d’accordo, poi ho capito la loro motivazione e ho accettato la decisione, che si è rivelata saggia. Insomma, ho preferito andare a Visp piuttosto che restare qui un mese senza avere la possibilità di giocare. Alla Lonza Arena ho ritrovato delle buone sensazioni e ora voglio portare un po’ della mia energia positiva in Leventina».
Un anno complicato
Dal Vallese, Rocco non ha mai perso di vista il suo Ambrì: «È stato e continuerà a essere un anno complicato. Sono successe tante cose, anche a livello societario, ed è normale che la squadra ne risenta un po’. Appena sono tornato, però, ho percepito una grande voglia di riscatto. L’umore è quello che è, ma nessuno si è rassegnato. Tutti vogliono cambiare l’andamento della stagione, continuando a credere in una qualificazione ai play-in. Dovremo lottare per ottenere una vittoria, ritrovando più fiducia in noi stessi e riportando più positività nell’ambiente».
Sfida mancata con Terraneo
Rocco Pezzullo, che alla fine di dicembre ha pure preso parte alla Coppa Spengler con i finlandesi dell’IFK Helsinki, è reduce dal derby vallesano, perso in casa contro il capolista Sierre di Chris McSorley. «Devo ammettere di averlo vissuto con trasporto», ci racconta. «La pista era molto calda, ben frequentata (3.917 spettatori, ndr.), e la partita è stata parecchio complicata, intensa e fisica, come del resto dimostrano le numerose penalità. Eravamo avanti fino al 55’, ma la mancanza di disciplina ci ha tagliato le gambe. Tra penalità di partita e infortuni, abbiamo praticamente giocato tutto il terzo tempo a due linee. Peccato, ma il Visp è sulla buona strada e in ottica playoff lo vedo davvero bene. Il Giana sta svolgendo un ottimo lavoro e si è meritato il rinnovo».
Nel Visp gioca un altro biancoblù, Tim Muggli, mentre Simone Terraneo è stato prestato al La Chaux-de-Fonds: «Una decina di giorni fa abbiamo perso in casa loro, ai rigori, ma purtroppo Simo era ammalato e quindi non ci siamo affrontati». La speranza di entrambi è di tornare presto ad essere compagni in biancoblù.
