Hockey

Quasi tutti già al completo

L’Ambrì ha il suo sestetto di stranieri, mentre a Lugano si attende ancora un arrivo in difesa - Anche nel resto della NL molto si è già delineato: otto squadre hanno sotto contratto almeno sei giocatori d’importazione - Friburgo, Bienne, Rapperswil e Ajoie hanno invece ancora uno slot libero
©KEYSTONE/PETER KLAUNZER
07.05.2026 06:00

Ad Ambrì non si è esclude di abbracciare la stagione 2026-27 di National League con 7 stranieri. Come precisato nelle scorse ore dal presidente Davide Mottis, molto dipenderà dalle valutazioni sull’eventuale ritorno di Alex Formenton e dal recupero dell’infortunato Jesse Virtanen. Detto questo, i freschi ingaggi di Nate Schnarr e Roby Järventie, e il contemporaneo rinnovo di Michael Joly, hanno di fatto completato il blocco di «imports» biancoblù. A Lugano, dove sempre martedì sono stati presentati Jere Innala e Olle Lycksell, vi è invece ancora una casella libera. Quella di un secondo difensore d’importazione, che tutto lascia presagire verrà riempita dallo svedese Lassi Thomson. In Ticino la situazione sembra dunque essere ormai delineata, come del resto, arrivati a inizio maggio, è il caso anche in gran parte delle altre squadre.

Niente cambi sul Lemano

Berna, Davos, Ginevra, Kloten, Langnau, Losanna, Zugo e Zurigo. In rigoroso ordine alfabetico, sono queste le otto squadre che hanno sotto contratto, al momento, almeno 6 giocatori stranieri. Losanna e Ginevra sono le uniche ad aver mantenuto i propri pacchetti intatti rispetto alla stagione appena conclusa. I vodesi hanno confermato in blocco Brännström, Niku, Caggiula, Czarnik, Kahun, Oksanen e Suomela. I granata, al netto della situazione ancora in via di definizione con Brassard, impegnato in una sola occasione dal suo arrivo a dicembre, ripartiranno con Saarijärvi, Rutta, Granlund, Manninen, Puljujärvi e Vesey. D’altronde le due squadre in riva al Lemano avevano a disposizione il contingente ai numeri più letale di tutta la lega e c’era poca necessità di modificarne l’assetto. Discorso simile per lo Zurigo, che ha salutato il «tappabuchi» Sundström per aggiungere al solido sestetto formato da Hrubec, Lehtonen, Balcers, Fröden, Grant e Lammikko, un’altra bocca di fuoco come Strömwall, in arrivo da Rapperswil. Zero innesti, ma una partenza - Vozenilek - invece a Zugo, dove i 6 slot sono riempiti da Bengtsson, Sklenicka, Kovar, Kubalik, Wingerli e Tatar.

Porte girevoli a Berna e Kloten

C’era più di un motivo per cambiare a Berna, Kloten e Langnau. Gli Orsi si sono così separati dai difensori Iakovenko e Häman Aktell, e dall’attaccante Ejdsell, di ritorno al Färjestad dopo due anni nella Capitale. Il blocco d’importazione è stato completato da Mitchell in difesa e Milano all’ala: due nordamericani alla prima esperienza europea. Con i confermati Lindholm, Aaltonen, Bemström e Merelä, a Berna sono già in sei, ma resta ancora aperta una porticina per il rinnovo del portiere svedese Reideborn, qualora non si riuscisse a trovare un estremo difensore rossocrociato. Sei stranieri saranno invece sufficienti per cominciare a Kloten, dove Klok, Morley e Leino hanno lasciato spazio a Johansson e ai ritorni di Aberg e, soprattutto, Ruotsalainen. Tutto definito infine anche in casa Tigers, dove si è però optato per iniziare con 7 rinforzi esteri: Kinnunen, Riikola, Björninen, Mäenalanen, Petersson e i nuovi innesti Dahlén e Pettersson. Un blocco tutto nordico, orfano dopo otto stagioni del partente Pesonen.

Finaliste sul mercato

Chi invece certamente opererà ancora sul mercato è il Davos. Sì, perché nonostante i grigionesi abbiano 6 stranieri sotto contratto (7, se si conta Nordström, che non scende però in pista da 2 anni), non hanno ancora rimpiazzato capitan Stransky. L’unico arrivo è infatti il difensore Allard, sostituto di Dahlbeck, e c’è dunque logicamente ancora un posto in attacco, al fianco di Asplund, Lemieux, Tambellini, Rifors e Zadina. Pure il Friburgo deve ancora ufficializzare il nome di chi prenderà il posto di Wallmark al centro dello scacchiere di Rönnberg, sebbene il Blick si sia detto sicuro che si tratti del canadese Richard. A quel punto la rosa dei campioni svizzeri - che comprende Nemeth, Kapla, Borgström, De la Rose e Sörensen - sarebbe da considerarsi completata con 6 stranieri, come è prassi da quando Zenhäusern è alla guida sportiva dei burgundi.

Tre posti liberi in tre squadre

Nelle prossime settimane anche Bienne, Rapperswil e Ajoie dovranno sostituire delle partenze pesanti. I Seeländer quella di Sallinen, tornato a casa ad Espoo. Al momento sono fermi a 5 stranieri (Säteri, Hultström, Andersson, Rajala e Sylvegard) e a nessun nuovo arrivo, ma dalla Svezia danno per fatto l’ingaggio del difensore dei Boston Bruins Söderström. Il ds Steinegger ha comunque confermato di cercare un ulteriore attaccante. Per i Lakers l’approdo di Sgarbossa copre le partenze di Fritz e Maillet, ma rimane uno slot libero, che sarà necessario riempire nel migliore dei modi trovando il sostituto di Strömwall. In difesa Pilut e Larsson bastano invece a sopperire alla cessione di Julius Honka, che ha raggiunto il fratello Anttoni all’Ajoie. Proprio a Porrentruy in settimana si è festeggiata la naturalizzazione di Devos: questo fatto, unito all'addio dopo 11 anni del suo «gemello» Hazen, lascia quindi ancora un posto nel contingente tutto finlandese dei giurassiani che, detto dei fratelli Honka, comprende anche Turkulainen, Nättinen e il nuovo arrivato Tanus.