Questa volta è un overtime amaro per un Ambrì comunque all’altezza

L’affarone di serata è sfuggito di poco all’Ambrì Piotta. Conquistare tre punti in casa del Friburgo avrebbe infatti significato chiudere le due trasferte ravvicinata delle Vernets e della BCF Arena con cinque punti su sei, superare il Kloten, e uscire dalla zona playout. Il pareggio di Walser al 56’39’’ e il gol-vittoria di Wallmark al 61’39’’ hanno però negato ai biancoblu una tale gioia. Sia a livello di prestazione che di classifica, però, il bicchiere non deve essere visto completamente vuoto. Anzi. I biancoblu sono infatti stati competitivi a lunghi tratti e hanno rosicchiato un ulteriore punto di ritardo sugli aviatori, che distano ormai di soltanto un’unità. «È un buon punto contro una buona squadra, ma siamo anche un po’ tristi, perché abbiamo giocato davvero bene e avremmo potuto uscire da questo doppio impegno con cinque punti su sei», - ha sintetizzato Joly -, andato nuovamente in gol martedì.
Da zero a cento
Non basteranno a cancellare gli inevitabili rimpianti per essersi fatti sfuggire due punti sul finale, ma i motivi di vedere il bicchiere mezzo pieno, in casa Ambrì Piotta, non mancano. A cominciare da un primo periodo chiuso sotto per 1-0 nel quale i leventinesi hanno scagliato un solo disco verso la gabbia di Berra e, difatti, non hanno avuto voce in capitolo. «Abbiamo impiegato un po’ di tempo ad entrare in partita, ma una volta che abbiamo iniziato a giocare, siamo stati all’altezza», - ha confermato il numero 77 -. Rimanere in partita per poi raddrizzarla dopo un avvio del genere era tuttavia tutt’altro che scontato e, anche perciò, Michael Joly e compagni non devono aborrire esageratamente questo punto ottenuto all’overtime.
Solidi ma puniti
Per la nota agrodolce, invece, occorre dare un’occhiata a quanto accaduto durante il terzo periodo. Dopo venti minuti pazzi durante i quali ad andare in gol erano stati Joly, Formenton e Bachmann - pure autore dell’assist del 2-1 -, i biancoblu si sono difesi con gran coraggio e, resistendo anche a 2’ di shorthand, non hanno sofferto in modo eccessivo. Molto meno che durante i primi 20’, in ogni caso. Ma la beffa, paradossalmente, è comunque arrivata. «Loro non hanno avuto occasioni, se non alla fine, - ha osservato un Joly amareggiato -. Ripeto, ma abbiamo giocato davvero bene e siamo stati sfortunati. L’hockey è anche questo. Siamo sulla strada giusta e ora non dobbiamo più guardare indietro». E allora avanti, giovedì sera, andrà in scena il quarto derby stagionale contro il Lugano.
Chi più: Luc Bachmann
Protagonista inatteso. Oltre all’assist al bacio servito a Formenton per il 2-1 segna il 3-2 concludendo con freddezza un’azione simile a quella del primo vantaggio di serata. Peccato per lui e per l’Ambrì che non sia il gol-vittoria.
Chi meno: André Heim
Finisce la partita con un brutto -3 e, un po’ come ventiquattr’ore prima in quel di Ginevra, fatica a mostrare il suo lato migliore. La sua linea con Pestoni e Zwerger non incide e infatti il trio chiude con nemmeno un tiro in porta a testa.