Rapperswil, un anno dopo: le emozioni sono solo un ricordo

Giovedì 6 marzo 2025. Un anno fa. Sembra una vita. L’Ambrì è in trasferta a Rapperswil per guadagnarsi il secondo turno dei play-in, dopo aver vinto 2-1 la gara d’andata. A 10 minuti dal warm-up, seduto nello spogliatoio, Chris DiDomenico si collega via FaceTime con il Canada per assistere alla nascita del primogenito Romeo. Poi si traveste da eroe: al 58’46’’, con i biancoblù sull’orlo dell’eliminazione, segna il gol che rimanda il verdetto all’overtime, deciso da Maillet. DiDo festeggia il suo gol portandosi le mani alle orecchie, provocando il pubblico di casa. Dalle tribune gli piove addosso di tutto. Per proteggerlo, Cereda lo trascina via nel bel mezzo di un’intervista. Infine, mentre Duca litiga con i tifosi sangallesi, DiDomenico libera le lacrime, circondato dai compagni. Una serata di emozioni forti. Ma anche l’ultima vera gioia sportiva per i leventinesi, che nei giorni seguenti butteranno via la qualificazione ai playoff nella doppia sfida col Kloten. Antipasto amaro di una stagione da incubo.
Stesso posto, altra storia
9 marzo 2026. Ieri. Una vita dopo. L’Ambrì è di nuovo in trasferta a Rapperswil, ma stavolta è una partita di liquidazione, ininfluente per entrambe le squadre. Zero emozioni, nessuna gioia. DiDomenico, Cereda e Duca non ci sono più. Maillet gioca nei Lakers, ma è in tribuna. Joly ammalato, Müller squalificato, Zwerger e Kostner infortunati: Tapola si inventa Terraneo attaccante, ma l’esperimento dura un tempo. Il pubblico locale, già proiettato ai play-in con lo Zugo, lascia tanti seggiolini vuoti. Il tifo leventinese, invece, riempie il settore ospiti e non la smette mai di cantare, esorcizzando gli imminenti playout contro l’Ajoie. Nel primo tempo nessuno vuole difendere, le occasioni si susseguono, il Rappi va sul 2-1. Nel periodo centrale si notano solo gli arbitri. Nel terzo tempo, l’Ambrì pareggia subito con Bachmann, servito da Borradori. Per il giovane ticinese è il primo punto in NL, ma poi un errore di Bürgler permette a Zangger di riportare avanti i padroni di casa. Che infine dilagano con tre reti a porta vuota. Una, quella del 5-2, è un tragicomico autogol dello stesso Bürgler. «Nei playout potrebbe capitare di togliere il portiere ed era giusto allenare il più possibile anche questa situazione», ci dice Borradori, forse l’unico che vorrà ricordare questa gara. «Sono contento per il mio assist, Luc ha fatto un bel gol. Purtroppo non è bastato, ma eravamo motivati, volevamo chiudere la regular season con fiducia. Ora avremo tempo per preparare bene la serie con l’Ajoie e so che saremo pronti».
